Ex spia russa avvelenata, May accusa Mosca

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Quest'ultimo aveva detto che gli Stati Uniti hanno piena fiducia nella valutazione del Regno Unito secondo cui la Russia sarebbe stata probabilmente responsabile dell'avvelenamento. Secondo May, le tossine usate a Salisbury sono "del tipo" di sostanze che Mosca produce. Lo ha affermato la premier Theresa May nel corso del suo intervento alla Camera dei Comuni, annunciando che l'ambasciatore dovrà chiarire se la Russia abbia volontariamente condotto l'attacco o "abbia perso il controllo" di sostanze pericolose dai suoi laboratori chimici, visto che il gas nervino usato viene prodotti in laboratori russi. May ha ricordato quelli che la Gran Bretagna considera i precedenti a carico della Russia, dal caso Litvinenko, all'annessione della Crimea, alle accuse di interferenze nelle elezioni in altri Paesi.

Con questa dichiarazione, Tillerson aveva dato man forte alle accuse avanzate dalla premier britannica Theresa May, che aveva parlato di coinvolgimento "altamente probabile" della Russia nel caso, destinato a inasprire ulteriormente le relazioni tra Mosca e Londra. Immediata la risposta del ministro degli Esteri russo, che segue le parole di Putin.

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L'ambasciatore di Mosca, ha aggiunto la premier davanti al parlamento, è stato convocato stamattina e dovrà "rispondere entro domani" a domande che gli sono state rivolte. Mentre l'ambasciata russa a Londra si era detta "oltraggiata dalla campagna anti-russa portata avanti dai media" britannici "allo scopo di esercitare pressione sugli investigatori e di influenzare psicologicamente l'opinione pubblica con la connivenza" di ambienti politici. May ha quindi evocato la possibilità di "estendere le misure" e le sanzioni contro la Russia. Molte le sollecitazioni da deputati di tutti i gruppi al governo alla linea dura.

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