Di Maio: "Faremo il possibile per un governo al servizio della gente"

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No a un governo di tutti, dice dunque Di Maio. "I cittadini ci guardano e pretendono il massimo dalle persone che hanno eletto in Parlamento", ha affermato ancora il leader pentastellato.

"Per governo indisponibili a immaginare squadra diversa da nostra" Per fugare cogni dubbio sulla linea del Movimento il candidato premier Di Maio conferma poi di pensare solo "ad avviare questa legislatura", e non alla legge elettorale, che potrebbe costituire l'obiettivo principale di un Governo di scopo di breve durata, come auspicato qualcuno. Messo da parte il progetto di regalare un salario a tutti gli italiani disoccupati con il famigerato "reddito di cittadinanza", l'aspirante premier grillino è riuscito a fare retromarcia anche su altri cavalli di battaglia del Movimento Cinque Stelle sull'opposizione all'Europa e alla Nato. Facciamo appello alla responsabilità di tutte le forze politiche. "Aspetto una interlocuzione con le forze politiche, si facciano avanti", ha detto dopo aver precisato che sulle cariche ha deciso tutto lui. Chiedo responsabilità a tutte le forze politiche: il debito, la disoccupazione, la tassazione delle imprese e la disoccupazione giovanile non aspettano le liti di partito. "Per noi la volontà del popolo è sacra", ed è "una linea coerente con una forza politica che vuole andare al governo", sottolinea. Non possiamo perdere l'occasione di lavorare per gli italiani, non ci sono da fare alleanze ma parlare dei temi.

"Il tema dei cambi di casacca interessano i singoli parlamentari, non sto incoraggiando cambi di casacca, ci mancherebbe altro.Siamo per rivedere il vincolo di mandato". Ospite dell'associazione della Stampa Estera in Italia, nella sede di via dell'Umiltà, a Roma, il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ribadisce i punti fermi del Movimento per la possibile road map per uscire dall'impasse post elezioni. Per la Lega di Matteo Salvini, una buona fetta di voti "nuovi" arrivavano dagli ex berlusconiani, ma soprattutto (il 42%) ha dichiarato ai sondaggisti di non aver votato alle scorse Europee 2014, l'ultimo dato disponibile per una comparazione con queste Elezioni.

Trump caccia Tillerson e sceglie Pompeo
Tillerson non condivideva con Trump nemmeno il riconoscimento di Gerusalemme come capitale d'Israele. E' probabile che il suo entourage avesse chiesto al Presidente di rimandare la questione.

Oltre a discorsi ormai vecchi di una settimana sul significato del "voto postideologico", durante la Conferenza Stampa Luigi Di Maio risponde anche a questioni più tecniche.

"Sfido chiunque - ha detto Di Maio - a dire che il programma M5s è un programma estremista", "abbiamo fatto - ha evidenziato - una campagna promettendo che non avremmo lasciato l'Italia nel caos, che non saremmo usciti dall'euro e basata sul dialogo".

E questo perché sa benissimo che se davvero dovesse mostrare quella responsabilità che oggi lui chiede ad altri partiti, ne avrebbe soltanto da perdere.

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