Benedetto XVI difende Francesco: la lettera per mettere a tacere le polemiche

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La sera del 13 marzo 2013 è stato eletto Papa al quinto scrutinio Jorge Maria Bergoglio, il primo gesuita alla guida del pontificato, che ha conquistato il mondo con il suo buonasera per salutare i fedeli, affacciandosi dalla Loggia delle benedizioni. La sua elezione nasceva sotto il segno di qualcosa che non era mai accaduto prima: prendere il posto di un pontefice che lasciava il suo mandato per motivi di salute. Lo fa molto spesso con la voce grossa ma ancora più spesso con un'ironia capace di destabilizzare gli accusatori e di fare proseliti tra fedi vacillanti.

I libri sulla teologia presentati oggi dalla Libreria editrice vaticana "mostrano a ragione che Papa Francesco è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica e aiutano perciò a vedere la continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento": così il Papa emerito Benedetto XVI in una lettera al prefetto della Segreteria della comunicazione Dario Viganò. Nato il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires da una famiglia di origini italiane, scelse il nome Francesco in onore di San Francesco d'Assisi.

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Ma l'ultima volta è stato molto bello, perché i tifosi ci hanno applaudito e ci hanno ringraziato. Con la sua calma e serenità riusciva a farsi apprezzare da tutti.

Durante il suo pontificato ha compiuto 7 viaggi nel Vecchio Continente e 23 intercontinentali, non facendo mancare momenti storici del suo papato come il definire 'genocidio' lo sterminio degli armeni in Turchia e le scuse per le vittime di pedofili all'interno della Chiesa, a cui il Pontefice ha garantito il pugno duro, respingendo ogni richiesta di grazia.

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