Pioli: "Davide era speciale, porteremo avanti i suoi insegnamenti" Sport

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"Ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere da vicino Davide, era una persona speciale, un capitano speciale, generoso, positivo, disponibile, altruista". Per un futuro migliore di tutti noi.

Questo il comunicato: "In considerazione della particolarissima atmosfera che regnerà domani 11 marzo allo stadio Franchi di Firenze per Fiorentina-Benevento, dopo la scomparsa di Davide Astori, il Gruppo Toscano Giornalisti Sportivi (Ussi) e l'Associazione Stampa Toscana, ferma restando come sempre la completa autonomia di direttori e capi servizio, invitano i colleghi e tutte le testate a non compilare, per questa volta, le pagelle sul rendimento in campo dei giocatori".

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Antonio De Nicolo , il procuratore capo di Udine dove Astori è morto nella notte tra sabato 3 e domenica 4 marzo, ha spiegato che i consulenti "dovranno attendere l'esito degli esami istologici per pronunciarsi definitivamente".

"Vi chiedo scusa - ha detto Pioli -, ma oggi non vorrei ripsondere alle domande". "Il primo pensiero è per i genitori e per i fratelli di Davide". Trovava sempre il modo e il tempo giusto di dire le cose a me e ai suoi compagni. Purtroppo me lo sono goduto per troppo poco tempo e mi mancherà, mi manca ogni giorno che vado al campo e ogni giorno che scenderemo in campo. Se Davide era una persona speciale è perchè loro sono speciali. Invece per Francesca e Vittoria (moglie e figlia ndr) non ho trovato le parole che possano consolarle ma una promessa la posso fare: noi ci saremo sempre per loro. Avrei voluto aver la forza e il coraggio di abbracciarli uno a uno sia mercoledì a Coverciano che giovedì in Santa Croce per consolarci e trovare insieme più forza per andare avanti. Una tragedia che ha scosso tutto il mondo il calcio ma soprattutto la Fiorentina. Toccherà a noi seguire l'esempio di Davide. La nostra proprietà si è ancora una volta contraddistinta per serietà, sensibilità e disponibilità, facendo di tutto anche per aiutare la squadra.

Sui Della Valle: "La società ci sta aiutando molto". Ma sappiamo cosa dobbiamo fare per onorare la sua memoria. A me piace stimolare la squadra dicendo spesso: "Cercate di allenarvi e giocare come fosse l'ultima volta che potete farlo". Ecco, a Davide queste cose non le ho mai dette perche' con lui non c'era bisogno.

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