Il dramma del runner Roberto Zanda: perderà mani e piedi

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Roberto "massiccione" Zanda sarà operato lunedì. Operazione inevitabile secondo i medici dell'ospedale Parini di Aosta, dove è ricoverato dal suo arrivo in Italia, a metà febbraio. L'atleta sardo aveva partecipato alla Yukon Artic Ultra, l'ultramaratona in solitaria nota per essere la più fredda e dura al mondo. Una competizione estrema, durante la quale l'atleta si era allontanato dalla slitta dotata di Gps ed era finito in un fossato di neve alta fino all'ombelico. È entrato in ipotermia e ha rischiato di morire assiderato.

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Gli ostaggi e l'uomo sono stati ritrovati morti in dopo una sparatoria seguita a diverse ore di inutili trattative con la polizia. Servizio del TG sul sequestro finito nel sangue in un centro per veterani della California .

I coniugi Zanda guardano già al futuro in modo positivo, ma la moglie dell'iroman sta anche pensando a quei piedi da amputare "che sembrano legno bruciato" e "che hanno fatto talmente tanti chilometri che mi si spezza il cuore a vederli finire nella spazzatura". In caso di amputazione, Officina Ortopedica Maria Adelaide è pronta a fornirgli il sostegno necessario - attraverso tecnologia e competenze di cui dispone - per l'eventuale applicazione delle protesi.

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