Europa League 2017-18, Dinamo Kiev-Lazio: annullata la vendita per il settore ospiti

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In sintesi: l'andata degli ottavi di finale di Europa League finisce 2-2, il che significa che al ritorno, giovedì 15, la Lazio dovrà fare come la Juventus con il Tottenham. Nel finale Moraes gela l'Olimpico: discorso qualificazione rinviato a Kiev. "La Dinamo Kiev si è dimostrata la squadra che ci aspettavamo".

Oltre agli infortunati Marusic e Caceres, rimarranno a riposo de Vrij, Radu, Parolo, Lulic e Milinkovic-Savic. Gli ospiti rispondono con Besiedin, supportato da Morozyuk, Garmash e Tsygankov. Al 44° su azione da corner Bonucci colpisce di testa ma per poco non trova lo specchio della porta. Inzaghi può tirare un sospiro di sollievo guardando i numeri degli avversari in trasferta nella fase a gironi di questa Europa League: solo in un'occasione gli ucraini sono riusciti a mantenere inviolata la propria porta (0-1 contro gli Young Boys), nelle altre hanno subito almeno due gol (nella vittoria per 3-2 sul campo del Partizan, nella sconfitta per 3-2 in Albania contro lo Skenderbeu). I ritmi sembrano abbassarsi ma al 79° Junior Moraes, poco fuori area, controlla si gira rapidamente e lascia partire una conclusione che supera Strakosha. Padroni di casa in vantaggio con Felipe Anderson al 16', replica degli ospiti con Moraes al 33'. E proprio il brasiliano è la nota positiva della Lazio europea. La Dinamo Kiev risponde con Pivaric, ma Strakosha non si fa ingannare.

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Il gol galvanizza la Lazio che continua a spingere per vie centrali approfittando degli spazi lasciati dagli ucraini, improvvisamente sfaldatisi dopo il pareggio. La gara termina dopo sei minuti di recupero, alla fine dei quali il giocatore della Dinamo Garmash viene espulso per proteste. All'ultimo secondo della gara, Immobile prende un palo a portiere battuto. Da destra Felipe Anderson sforna cross a ripetizione, senza però trovare chi li trasformi in pericoli per Boyko. I rossoneri, in un San Siro vicino al tutto esaurito, hanno riportato un pesante 0-2, e saranno chiamati all'impresa nel match di ritorno a Londra, dopo esser caduti sotto i colpi di Mkhitaryan e Ramsey. Dopo 52 minuti pessimi infatti, la squadra di Simone Inzaghi ha deciso di scendere in campo ed iniziare a giocare.

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