Morte di Davide Astori, l'ultimo saluto e il dramma di Francesca Fioretti

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Tutti in coda all'esterno della basilica di Santa Croce per i funerali del capitano della Fiorentina Davide Astori. La squadra è stata accolta da un lungo applauso che si è levato dalla piazza già gremita di tifosi. Presenti le delegazioni dei vari club di Serie A, ma anche altri personaggi del mondo del calcio.

A sancirlo è stato l'arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori nella sua omelia. "Queste virtù noi riconosciamo in Davide e per questo lo salutiamo in questo luogo". Firenze, a lutto cittadino, si prepara a salutare per l'ultima volta il capitano della Fiorentina Davide Astori. Il carro funebre si è fermato davanti alla Basilica di Santa Croce e l'ingresso della bara in chiesa è stato accompagnato da un composto silenzio che è durato più di tre minuti. Anche campioni del passato, come Emilio Butragueno e Marco Van Basten hanno voluto essere presenti.

La smentita dell'assurda notizia è arrivata dalle parole autorevoli del Commissario di Lega Giovanni Malagò che, svelando tutti i retroscena e precisando che la Fiorentina farà certamente di tutto per stare vicina alla famiglia del suo amato difensore ma prendendo il giusto tempo per decidere quale sia la maniera giusta. Silenzioso e commosso è entrato in chiesa anche il segretario dimissionario del Pd, Matteo Renzi, arrivato in compagnia del patron viola Diego Della Valle. Stefania forse può capire più di chiunque altro il dolore e la sofferenza della compagna di Davide Astori, morto improvvisamente meno di una settimana fa a causa di un arresto cardiaco.

Funerali Astori, lo strazio di Francesca Fioretti aiutata da due persone
Antonio De Nicolo , il procuratore capo di Udine dove Astori è morto nella notte tra sabato 3 e domenica 4 marzo, ha spiegato che i consulenti "dovranno attendere l'esito degli esami istologici per pronunciarsi definitivamente".

"Davide, tu sei semplice, diretto, pragmatico".

Dopo quasi due ore di cerimonia, il feretro ha lasciato la basilica, accolto da fumogeni viola, bandiere al vento e dall'inno della Fiorentina cantato a squarciagola dalle migliaia di persone in piazza. Sei quello che, anche non sapendo bene le lingue, riesce a parlare con tutti noi.

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