Truffa al Policlinico, arrestati un medico e un ricercatore

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I carabinieri del NAS di Palermo, al termine di indagini nei riguardi di un docente universitario della facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' degli Studi del capoluogo siciliano e di un medico ricercatore in servizio nella stessa facolta', hanno proceduto nei confronti di quest'ultimo all'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, emesso dal G.I.P. di Palermo, per 104.694,18 euro.

L'indagine è scaturita da un accertamento del 23 febbraio 2016 presso il Dipartimento del Farmaco dell'Asp di Palermo su segnalazione di un dirigente.

Vaccini, nessun bambino fuori da scuola il 10 marzo
Tuttavia ci sarà tempo fino al 10 luglio 2019 per presentare la certificazione definitiva che provi l'avvenuta vaccinazione. Le prime il 10 marzo consegneranno alle scuole gli elenchi con i bambini non in regola.

La somma sequestrata corrisponde all'equivalente del vantaggio economico conseguito dal ricercatore nell'operare da libero professionista e da consulente, con tanto di contratti onerosi, quando invece non poteva per la sua posizione di lavoratore a tempo pieno e perché privo di alcuna autorizzazione rilasciata dal Policlinico "Giaccone". In particolare è stato verificato che i pazienti venivano visitati anche presso un centro medico privato dal ricercatore, non autorizzato alla specifica prescrizione e che per questo si sarebbe fatto forte della collaborazione della docente universitaria di riferimento, lei sì clinico prescrittore autorizzato dall'assessorato regionale della Salute. Tra il 2014 e il 2016 il ricercatore universitario avrebbe prescritto il farmaco a 133 pazienti, per una spesa complessiva vicina agli 850mila euro utilizzando il formulario identificativo dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico "Paolo Giaccone" di Palermo. Al ricercatore inoltre è stato contestato il reato di truffa aggravata in danno dell'Università degli studi di Palermo.

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