Facebook sotto accusa: chiede agli utenti se tollerano richieste sessuali a minorenni

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Come di consueto Facebook, prima di diffondere le ultime novità a livello planetario, le testa su un numero "ristretto" di utenti, ma stavolta la sperimentazione non è andata a buon fine: la bacheca Esplora non vedrà la luce. Facebook avrebbe intenzione di rendere possibile condividere pubblicamente dei messaggi vocali attraverso la funzionalità chiamata Voice Clips. Se selezionata, sarà possibile registrare un messaggio vocale, aggiungere un breve testo e pubblicarlo. Chiede Facebook, senza minimante preoccuparsi di precisare che richiedere foto sessuali a minorenni è, di fatto, un grave reato. Facebook ha risposto alle accuse dicendo di avere intenzione di "lottare" e uno dei suoi principali consiglieri legali, Paul Grewal, ha usato parole molto sprezzanti: "La causa di BlackBerry dimostra tristemente lo stato in cui si è ridotto il suo settore per la messaggistica". Voice Clip offre alle persone un nuovo mezzo attraverso il quale esprimersi.

E così anche la chiusura di Esplora riflette la nuova convinzione della società, "il social network è nato per connettere le persone con gli amici e familiari", un'ennesima porta in faccia agli editori che finalmente sono costretti a pensare a nuovi modelli di business e non affidarsi più ai Like e all'engagement su Facebook perché non remunerativi.

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"Dal momento che non rispetta le nostre normative in quanto contiene un'immagine che mostra eccessivamente il corpo o presenta contenuti allusivi, la tua inserzione è stata rimossa": è il messaggio automatico inviato da Facebook alla cooperativa Terradamare che è stata anche invitata, sempre con un messaggio impersonale, a usare contenuti meno allusivi, posizioni meno esplicite, scollature meno profonde e a evitare, insomma, di puntare i riflettori sul sesso e la sessualità. C'è poi da considerare che i social media hanno iniziato a copiarsi le funzionalità a vicenda, come è stato il caso delle storie, e gli utenti ormai non sanno piu' quale piattaforma utilizzare avendo la possibilità di fare tutto con tutte.

A darne notizia su Twitter l'utente indiano Abhishek Saxena, subito dopo confermata da un portavoce di Facebook al sito TechCrunch.

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