È "rosa" la 13ª la giornata mondiale del rene

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Giovedì 8 marzo sarà infatti possibile eseguire l'esame delle urine e la misurazione della pressione arteriosa: come sempre senza la prenotazione, senza la visita ambulatoriale, senza pagamento di ticket, senza essere a digiuno.

"Di anno in anno - aggiunge il dottor Marco Ballestri, nefrologo del Policlinico - si registra una partecipazione crescente all'iniziativa e le donne sono la maggioranza a dimostrazione di una maggiore attenzione per questi temi". Sono circa 5 milioni gli italiani che, a causa di una ridotta funzionalità dei reni, rischiano complicanze cardiovascolari, dialisi e trapianto, ma sono più del doppio, circa 13 milioni, i connazionali che soffrono di malattie renali a vari livelli di gravità.

Giovedì 8 marzo, presso l'atrio dell'Ospedale San Giovanni Bosco, sarà allestito un InfoNefro-Point della European Reference Network on Rare and Complex Renal Diseases, Rete Europea di cui la Nefrologia e Dialisi-CMID del San Giovanni Bosco è l'unica in Piemonte ad aver avuto l'endorsement ministeriale per farne parte, che fornirà informazioni su prevenzione delle malattie renali, accesso a cure ad alto profilo innovativo, possibilità di trattamenti dialitici a domicilio, ruolo della dieta, importanza della riabilitazione e iniziative di Fit-Walking, a cura di personale specificamente formato. Alcune problematiche che possono insorgere in gravidanza possono aumentare il rischio di sviluppare malattie renali che evolvono dopo il parto.

Tuttavia, il numero di donne sottoposte a dialisi è inferiore rispetto al numero di uomini, e questo perché la progressione della malattia renale cronica è più lenta nelle donne rispetto agli uomini.

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E hanno interrogato a lungo anche il portiere Marco Sportiello per ricostruire le ultime ore di vita del capitano viola . Voci anticipano la presenza di rappresentanti da tutte le squadre di Serie A , molti calciatori di Serie B.

Come sottolinea il professor Luigi Biancone, direttore della struttura complessa Nefrologia, Dialisi e Trapianto della Città della salute e della Scienza di Torino, dei 6469 trapianti di rene eseguiti in Piemonte dall'inizio dell'attività, il 36% sono stati eseguiti su soggetti di sesso femminile e il 64% su soggetti di sesso maschile. Prosegue il dottor Guastoni: "Un altro dato importante è che la patologia renale interessa maggiormente l'età più avanzata, con una percentuale del 25 % di soggetti tra i 60 ed i 79 anni". Questo significa, in pratica, che nel nostro paese ci sono diverse centinaia di migliaia di persone che non sanno ancora di soffrire di malattia renale cronica.

Alcune malattie renali, come la nefropatia lupica e le infezioni renali (pielonefrite acuta o pielonefrite cronica) colpiscono tipicamente le donne. Negli anni passati lo screening ha consentito di identificare anomalie urinarie che meritavano un'indagine suppletiva in percentuale variabile dal 10 al 20%.

Lo sviluppo del trapianto di rene da donatore vivente in incremento in Italia è fondamentale per incrementare nettamente il numero dei trapianti e il Piemonte si è dimostrato al top nazionale dal punto di vista chirurgico e nefrologico.

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