Fca, Marchionne: sempre meno diesel in futuro, non abbiamo scelta

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Per Fca non è il momento di pensare a possibili alleanze perché il gruppo è concentrato sugli obiettivi industriali.

Sergio Marchionne ha fiducia nell'Italia dopo il voto di domenica e non teme il Movimento 5 Stelle, che è il primo partito con circa il 33% dei consensi.

"Siamo concentrati sugli obiettivi al 2020 - ha aggiunto il numero uno di Fca al Salone dell'auto di Ginevra - siamo impegnati su questo. Ora non è il momento, siamo troppo occupati".

Ci sarà sempre meno diesel nella produzione di Fiat-Chrysler in futuro.

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"Per fortuna abbiamo garantito un futuro all'infrastruttura italiana". "Se il diesel rimarrà lo dirà il mercato". Marchionne ha calcolato che "possiamo assorbirli nel 2018, abbiamo già visto questo cambiamento di prezzi che è iniziato a dicembre".

Tornando all'Italia, i cronisti chiedono se nello stabilimento di Pomigliano potrebbe essere prodotta una Jeep. "Non dobbiamo entrare in questa guerra psicologica, bisogna essere cauti e lavorare con l'amministrazione americana".

Dal fronte finanziario, Marchionne ha incassato la promozione dell'agenziad i rating Moody's, che ha alzato il rating di Fca da "Ba3" a "Ba2", con outlook stabile.

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