Sicilia a Cinque stelle, l'onda travolge anche Palermo

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Per il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, "il voto delle elezioni politiche deve spingerci ad alcune riflessioni e non basta, anche se fa piacere, evidenziare che il centrodestra sia la coalizione piu' votata in Italia, perche' il risultato nelle regioni del Sud e' il segnale di un malessere profondo che investe le popolazioni piu' toccate dalla crisi".

"Siamo la prima forza politica della Sicilia con quasi il 50% dei voti, abbiamo confezionato un bel cappotto agli avversari: 28 a 0; abbiamo vinto in tutti i collegi uninominali dell'Isola" commenta il deputato M5S dell'Assemblea regionale siciliana, Giancarlo Cancelleri, che alle scorse regionali si è piazzato alle spalle di Nello Musumeci nella corsa a governatore.

"Un risultato senza precedenti, che sostiene l'intransigenza del Movimento, che determina la nostra credibilità, che sostiene la nostra proposta politica, che dimostra la grande voglia di cambiamento dei cittadini della provincia di Ragusa e che, soprattutto, rende esplicita la loro volontà di operare una cesura con il passato inconcludente di certa politica".

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Lo snowboarder è riuscito come accaduto nei precedenti casi ad uscire in maniera autonoma dalla massa nevosa. L'intervento della squadra del CNSAS Piemonte è stata immediata poiché i tecnici erano già in loco.

Intanto si prende atto di ciò che può considerarsi comunque certo: Movimento 5 Stelle primo partito, Centrodestra prima coalizione, PD sotto la soglia del 20 per cento. Dal punto di vista dei voti puri il successo 5 stelle in Sicilia è perfino maggiore dello storico consenso del 2001 al centro destra a guida Forza Italia.

Pessimo il risultato di Liberi e Uguali, il partito creato dai transfughi del PD in rotta di collisione con Renzi, e che in Sicilia non arriva neanche al 3% (contro il3,5% a livello nazionale). Per quanto riguarda il Senato M5S è tra il 47 e il 48%, FI al 21, Lega 5,5%, Fdi 3,8 e NcI-Udc 2%. Non sfonda nemmeno Liberi e Uguali che non va oltre il 4,31 alla Camera. Piero De Luca, figlio primogenito del presidente della Regione Campania e candidato al collegio uninominale di Salerno per il Pd e nel proporzionale di Caserta, a Salerno registra solo un 25,30% di voti, al momento terzo dopo M5s e centrodestra. L'esempio che hanno dato le urne in Sicilia è esemplare: il 48 per cento dei consensi dato al Movimento 5 Stelle non dà spazio ad equivoci di sorta, considerando anche che l'affluenza alle urne è stata la più bassa d'Italia (62,7 per cento). Questo è il quadro che si delinea quando mancano ancora 150 seggi circa, su 1838, da scrutinare. Flop di Pietro Pietro Grasso che non supera il 6% (5,8%).

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