Elezioni. Governo M5s e Lega? Cosa succede ora?

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Perde invece il Partito Democratico, con circa il 20 percento. I numeri dicono che le due principali coalizioni in campo hanno rispettivamente 235 seggi il Movimento 5 Stelle e 252 seggi il centrodestra alla Camera, mentre al Senato hanno 114 e 134 seggi. Dai dati in continuo aggiornamento si può intuire quindi ciò che precedentemente era stato previsto, ovvero, non c'è una maggioranza definita nel prossimo Parlamento, bisognerà quindi, allearsi per arrivare ai 316 seggi alla Camera e 158 al Senato. Voglio davvero ringraziare tutti i militanti del PD che hanno speso il loro tempo e la loro passione in questa campagna elettorale.

"Siamo contentissimi di questo risultato - ha detto Malanchini - è il segno che il lavoro fatto sul territorio ha ripagato".

Il singolo partito con più parlamentari è il Movimento Cinque Stelle, vero vincitore - insieme alla Lega - di queste elezioni politiche.

Il problema è uno: la coalizione di centrodestra ha deciso di non indicare un unico candidato premier, ma di attribuirlo solamente dopo il voto al partito più votato tra i quattro alleati.

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Cecchi Gori "si è ristabilito, deve ancora riprendersi al cento per cento", ma "è un leone , ben presto recupererà del tutto". Ora Cecchi Gori "è a casa con Rita e con il figlio Mario, che starà con lui".

Se Silvio Berlusconi ha sicuramente subito il contraccolpo, a ridere non sono sicuramente Pd e LeU. Nel momento in cui proseguono le operazioni di scrutinio, si aprono scenari di incertezza il giorno dopo la chiamata alle urne, in una tornata elettorale che consegna all'Italia la conferma delle previsioni della vigilia, comprese quelle sui timori di una prevedibile ingovernabilità. I risultati (ancora parziali) delle elezioni politiche 2018 hanno premiato il Movimento 5 stelle come primo partito e il centrodestra come prima coalizione, dove però, a differenza del passato, la Lega di Salvini supera Forza Italia. Ma il rischio è che nessuno prenda le redini di niente.

Infine, i più creativi non si fanno scappare la citazione cinematografica "colta": "Una popolistona per due, dal 4 marzo in sala". Inoltre, sia Salvini che Di Maio rappresentano in qualche modo due forze scomode per tutti gli altri partiti, vuoi per quell'"anti-tutto" - dall'euro all'immigrazione - che per anni hanno portato avanti. Forza Italia ha ottenuto l'8 per cento. Sul fronte del centrodestra, già ieri sera Renato Brunetta affermava con una certa sicurezza che la coalizione "avrà probabilmente 280 seggi alla Camera, saremo l'area vincente, quindi arriveranno altri: penso ancora che sia possibile formare una maggioranza, con i responsabili, chiamiamoli così".

Laddove questi tentativi non dovessero andare in porto, è verosimile che il presidente Sergio Mattarella cerchi una maggioranza di "responsabili" per evitare di andare nuovamente al voto a stretto giro.

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