Di Maio: pronti al governo della Terza Repubblica

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Così Luigi Di Maio in conferenza stampa all'hotel Parco dei Principi.

Un altro grazie a Beppe Grillo che ha dato il via a questo. "Lo diciamo soprattutto agli investitori". conclude il candidato premier M5s.

E in pomeriggio anche Renzi parlerà al Nazareno, per un'analisi della cocente sconfitta che avvia un inevitabile redde rationem nel Pd dal quale, non è escluso, potrebbe uscirne dimissionario. "Un grazie e un in bocca al llupo ai nuovi eletti, il M5s triplica il numero dei parlamentari".

Donna di 85 anni muore in un seggio a Matera
La donna si trovava nell'atrio della scuola quando ha iniziato a sentirsi male accasciandosi su se stessa. Ha avvertito un forte malessere, è stata aiutata a mettersi seduta e sono stati chiamati i soccorsi.

"Il fatto di essere rappresentativi dell'Italia ci proietta inevitabilmente verso il governo dell'Italia". "Sono fiducioso - ha detto ancora - che il Presidente della Repubblica saprà guidare questo momento con autorevolezza e sensibilità". "Sentiamo finalmente che si possono realizzare quelle cose che gli italiani aspettano trent'anni, oggi per noi inizia la terza repubblica e sarà la repubblica dei cittadini italiani".

A parlare è un Di Maio sorridente che con orgoglio ha ricordato che "ci sono intere regioni dove siamo stati votati da più di un cittadino su 2, ci sono aree dove abbiamo raggiunto il 75% del consenso". Siamo una forza politica che rappresenta una intera nazione, non posso dire lo stesso di altri che sono forze politiche territoriali. "Sentiamo la responsabilità di dare un governo al Paese". I primi due punti progrmattici citati sono la lotta alla povertà e il taglio agli sprechi.

Il leader campano afferma che il movimento è disposto a misurarsi con tutte le forze politiche: dai rappresentanti che saranno individuati per camera e senato e sui grandi temi che riguardano tutto il paese. Ed è per questo che, voglio dirlo chiaramente, siamo aperti al confronto con tutte le forze politiche, a partire dall'individuazione delle figure di garanzia che vorremo individuare a capo delle due Camere.

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