4 marzo, italiani al voto con il Rosatellum bis Video

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Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine saranno aperti da martedì 27 febbraio a sabato 3 marzo, dalle ore 9 alle ore 19, e domenica 4 marzo, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Nelle intenzioni del legislatore quello di evitare i brogli e lo spettro delle schede pre-votare, impedendo che l'elettore sostituisca la scheda all'interno della cabina.

Turno unico - Previsto un solo turno per le elezioni nei collegi uninominali.

Nelle Marche sono previsti 6 collegi uninominali alla Camera, 3 uninominali al Senato, 2 plurinominale alla Camera e uno soltanto plurinominali al Senato.

Oltre 46 milioni e mezzo per la Camera dei deputati, quasi 43 milioni per il Senato della Repubblica: sono gli elettori aventi diritto per il voto di domenica, secondo le cifre fornite del ministero degli Interni per in rinnovo del Parlamento.

La nuova legge elettorale, detta "Rosatellum bis", si basa su un sistema elettorale misto alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi con il maggioritario e i collegi zonali, due terzi con il proporzionale.

Importante: voto al candidato uninominale e voto di lista sono collegati.

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Le circoscrizioni sono divise in collegi: quelli uninominali sono aggiudicati cono il sistema maggioritario, quelli plurinominali con il sistema proporzionale. Il nuovo sistema elettorale, valido per l'elezione della Camera e del Senato, è stato approvato dalle forze politiche (Pd, Forza Italia, Lega Nord, Alternativa popolare) in via definitiva nella seconda camera lo scorso ottobre.

Ogni elettore ha una scheda per la Camera (rosa) e, se ha compiuto 25 anni, una per il Senato (gialla). Può variare ovviamente fra Camera e Senato, ma non può essere disgiunto sulla stessa scheda, cioè non può votare per un candidato nell'uninominale e per un partito che non lo sostiene nel proporzionale.

Schede diverse e sistemi di voto diversi.

Nel caso in cui l'elettore voti invece per un partito, in coalizione o da solo, il voto verrà automaticamente assegnato al candidato dell'uninominale. Nella parte sottostante ci sarà il simbolo della lista o delle liste collegate al candidato uninominale, con a fianco l'elenco dei candidati nel collegio plurinominale. Ogni coalizione è composta da più liste e per partecipare all'eventuale ripartizione dei seggi deve superare il 10% dei voti ottenuti a livello nazionale.

Con il Rosatellum non si può mai fare il voto disgiunto (esempio 5) cioè porre un segno sul nome del singolo candidato all'uninominale e sul simbolo di un altro partito singolo o in una coalizione che non sostiene quel candidato. Sopra la soglia del 3%, la lista della coalizione ottiene per se i seggi spettanti proporzionalmente. Questi sono i collegi della parte proporzionale del Rosatellum.

Listini bloccati - Si chiamano così perché già definiti dai partiti con due, tre o quattro candidati.

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