Istat: disoccupazione risale all'11,1%. Forte crescita dell'occupazione under 25

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all'11,1%, in crescita di 0,2 punti percentuali rispetto a dicembre. Secondo l'istituto il tasso non aumentava da luglio scorso. Tuttavia gli occupati, dopo il calo di dicembre, tornano a crescere di 25 mila unità a gennaio e di 156 mila sui dodici mesi.

Nel trimestre novembre-gennaio, rispetto ai tre mesi precedenti, alla sostanziale stabilità degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,1%, -33 mila) e l'aumento degli inattivi (+0,1%, +14 mila). Come si nota, il tasso di disoccupazione torna ai livelli di novembre, ma per quanto riguarda il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) quello di gennaio 2018 è il risultato migliore dal dicembre del 2011.

Si tratta del dato più basso dal dicembre 2011, quando era pari al 31,2%. E il tasso di occupazione giovanile sale al livello più alto da ottobre 2012 (18,3%).

Lo ha reso noto l'Istat. Dati molto rilevanti, che da un lato sottolineano la rinascita femminile e dall'altro però evidenziano una maggior debolezza della parte maschile: l'occupazione maschile, infatti, è scesa di un punto percentuale, anche se il tasso di inattività è rimasto tendenzialmente stabile. Il tasso di occupazione dei scende al 67% per gli uomini (-0,1 punti percentuali) mentre sale di 0,2 punti per le donne.

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Complessivamente si registra nel mese di gennaio un aumento del numero di occupati di 25 mila unità (+0,1%), riaspetto al mese precedente. Crescono, inoltre, in misura consistente i dipendenti a tempo determinato, mentre calano i permanenti e gli indipendenti.

Su base annua si conferma l'aumento degli occupati, che sono 156mila in più (+0,7%), determinato esclusivamente dalle donne. "Mentre nel 2015 e nel 2016 - spiega il sindacalista - la crescita è stata trainata dal lavoro a tempo indeterminato, sotto l'effetto degli incentivi, nel 2017 e in questo inizio di 2018 sono i contratti a termine gli unici a crescere a spese del lavoro stabile, che ora inizia addirittura a calare".

Anche il Pil italiano è in crescita: nel 2017 si registra un aumento dell'1,5%. Il dato è inferiore alle stime del governo pari al 2,1%. Lo comunica l'Istat nel pubblicare i dati provvisori.

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