Tensione tra Siria e Turchia, truppe di Assad ad Afrin

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"E' un eccidio peggiore di quello di Aleppo" le parole del portavoce dell'Unicef per l'Italia Andrea Iacomini, che ha parlato di strage di innocenti. "Chi prenderà il suo posto se andrà via?". Le analisi affettuate in seguito al ricovero degli abitanti del villaggio di Erende, nel distretto di Shiyê, che soffrono di disturbi respiratori, hanno dimostrato che erano stati colpiti dall'inalazione di gas tossici provenienti dall'utilizzo di armi proibite. Gli scontri hanno causato centinaia di morti da entrambe le parti, con 33 soldati turchi caduti, e decine di vittime civili. "Si tratta della più pesante perdita di civili in un solo giorno dall'inizio del 2015", scrive. Le analisi hanno mostrato la presenza di una certa quantità di cloro. "Se davvero il regime siriano vuole entrare ad Afrin per proteggere il Pyd-Ypg nessuno fermerà i nostri militari".

TURCHIA - I media ufficiali siriani avevano già annunciato "l'arrivo nelle prossime ore delle forze popolari ad Afrin per sostenere la tenacia degli abitanti contro l'operazione di repressione lanciata il mese scorso dal regime turco". Contro la comunità si sta abbattendo una forza di fuoco che colpisce da più direzioni: dal cielo l'aviazione e da terra gli incessanti colpi di artiglieria dell'esercito di Ankara a copertura dell'avanzata di 25mila miliziani di diversi gruppi di opposizione a Damasco, identificati come unità dell'Esercito libero mescolati a islamisti di varie affiliazioni (secondo le unità di difesa curde, Ypg/Ypj, del gruppo salafita Ahrar al-Sham, dei qaedisti dell'ex al-Nusra e anche delle fila Isis).

L'offensiva "Ramo di Olivo", che nelle intenzioni di Erdogan (e probabilmente nelle "speranze" di russi e statunitensi) avrebbe dovuto essere una guerra lampo per liberare il confine e le rotte petrolifere dalla fastidiosa presenza dei kurdi, rischia di trasformarsi in un confronto diretto con i siriani fedeli a Bashir al Assad, armati da russi e iraniani, che si troveranno a combattere il nemico comune a fianco delle Ypg/Ypj e degli oppositori di sinistra di Assad, armati dagli statunitensi.

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Nello specifico, la compagnia franco-canadese ha coperto i seni e i genitali delle sculture con delle pudiche conchiglie.

Intanto, i civili muoiono, e l'Onu. Va anche detto che Damasco ha subito condannato l'invasione turca del suo Cantone Kurdo, sottolineando che la regione è parte integrante della Siria, cosa che nemmeno i kurdi - che puntano ad un Siria federale - negano.

"Erdogan si è rivelato essere un cattivo poliziotto oggi, dicendo che ha fermato il movimento delle forze siriane che si stavano dirigendo verso Afrin". Anche perché le stesse SDF sanno che, in caso di altri attacchi turchi, gli Americani potrebbero decidere di fare nuovamente orecchie da mercante. I nuovi occupanti reclamano il territorio come parte delle tre province del nord della Siria per le quali hanno mire indipendentiste con il nome di Rojava, e che di fatto diventerebbe il nucleo di un insediamento curdo a sud della frontiera turca.

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