Allarme morbillo, Lorenzin: da gennaio 164 casi e 2 morti in Italia

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Dall'inizio dell'epidemia, sono stati sei i decessi in Italia: tre i bambini sotto i 10 anni di età e tre adulti. Qui, a facilitare la diffusione del morbillo c'è stata la somma di più fattori secondo l'Oms: il calo complessivo del tasso di copertura vaccinale, più consistente nelle fasce di popolazione più emarginate, l'interruzioni nelle forniture vaccinali e sistemi di sorveglianza delle malattie che non hanno funzionato a pieno regime.

"Gli ultimi dati di gennaio 2018 - ha detto la ministra - ci dicono che ci sono stati 164 casi di morbillo e purtroppo due persone sono decedute per insufficienza respiratoria". "Questo ci fa capire come le battaglie per la sicurezza richiedono tempo", ha aggiunto il ministro della Salute. Non fatevi abbindolare da personaggi che cavalcano posizioni anti-scientifiche: "la vaccinazione resta l'unica arma di difesa". Nessuno era vaccinato al momento del contagio e in tutti i casi ad eccezione di uno erano presenti altre patologie di base. Ma vediamo insieme cosa è emerso dai dati resi noti nella giornata di oggi. Sono i dati forniti dal bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità.

Per il morbillo 2.269 casi risalgono al 2013, 1.695 al 2014, 255 al 2015, 861 al 2016, 5.076 al 2017 e 164 sono stati registrati nel 2018.

Nell'Ue la Romania è il Paese con più casi.

Genoa, alle 10 la conferenza stampa di Ballardini
Ho sempre pensato a fare il mio lavoro". "I centrocampisti sono bravi nella gestione della palla e nei tiri dalla distanza". Avete già parlato del prossimo anno con la dirigenza? Partite giocate sotto tono da Pandev non ne ricordo.

E il recente passato non offre un quadro tranquillizzante: l'Iss ricorda i dati dell'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui nel 2017 sono stati segnalati, in 53 Paesi della regione europea dell'Oms ben 21.315 casi di morbillo, inclusi 35 decessi.

La Romania ha segnalato il numero più elevato di casi, seguita dall'Italia, dalla Grecia e dalla Germania. L'87% dei casi con stato vaccinale noto (13.610) era non vaccinato, l'8% aveva ricevuto una sola dose, il 3% aveva ricevuto due o più dosi, il 2% un numero non specificato di dosi.

Fuori dall'Ue, è in corso una vasta epidemia in Ucraina, dove sono stati segnalati oltre 2.000 casi nel 2018, inclusi 3 decessi.

Non solo. Sono stati riportati aumenti significativi del numero di notifiche di casi, in Francia (115), Svezia ( 28 casi) e nel Regno Unito (144). In Grecia sono stati segnalati 1.463 casi, inclusi due decessi, da maggio 2017 (dati aggiornati al 4 febbraio 2018); molti di questi casi sono stati segnalati nel sud del Paese.

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