Saronno, 30 anni all'infermiera killer. A giudizio l'amante medico

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Leonardo Cazzaniga, medico e amante dell'infermiera, è stato rinviato a giudizio per concorso in omicidio.

La decisione del giudice è arrivata dopo cinque ore di camera di consiglio.

L'infermiera Laura Taroni del pronto soccorso di Saronno è stata condannata a 30 anni di carcere col rito abbreviato per gli omicidi del marito Massimo Guerra e della madre, Maria Rita Clerici. Taroni è stata invece assolta per la morte del suocero.

Gates, l'ex top manager di Trump, si dichiara colpevole di cospirazione
L'ammissione di colpevolezza viene letta come un forte segnale che Gates è pronto a collaborare per evitare una pena severissima. Nelle 41 pagine del provvedimento, emergono 32 capi di accusa che vanno dalla frode fiscale alla frode bancaria.

Il processo in corte d'Assise a Busto Arsizio, per definire tutte le posizioni, inizierà il 13 aprile 2018.

Rinvio a giudizio per un altro medico indagato per non aver denunciato Cazzaniga: Giuseppe Di Lucca, mentre la dottoressa Elena Soldavini ha ottenuto la messa alla prova ai servizi sociali per una omessa denuncia.

Ieri il gup ha anche rinviato a giudizio per favoreggiamento e omessa denuncia i membri della commissione interna dell'azienda ospedaliera che si occupò della vicenda: il primario del pronto soccorso, il direttore medico a Saronno e un medico legale aziendale. Infine, condannati a 8 mesi di carcere con pena sospesa per falso altri due medici. "Le richieste della Procura sono state complessivamente accolte, seppure con alcune diminuzioni di pena e riqualificazioni del reato", ha detto il procuratore capo di Busto Arsizio, Gianluigi Fontana. La donna in aula, ha ascoltato in silenzio la sentenza "non riusciva nemmeno a parlare", ha commentato appena fuori il suo avvocato Monica Alberti, annunciando ricorso. "Soffre per i figli, la sentenza le ha sospeso la potestà genitoriale".

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