Il Mattino - No ai tifosi a Cagliari, De Magistris: "Discriminazione"

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Sui mezzi fermati c'erano, oltre a consiglieri e presidenti di Municipalità, anche il vice sindaco Raffaele del Giudice e l'assessore alle Politiche Giovanili Alessandra Clemente. Stamattina i bus, una decina, sono partiti da Napoli alla volta della capitale per una manifestazione, prevista in piazza Montecitorio, per chiedere interventi del governo sul debito del comune di Napoli. Perquisizione e addirittura controlli degli striscioni?! Un'iniziativa che i sostenitori di Luigi De Magistris hanno preso a cuore tanto da organizzare 10 pullman che questa mattina hanno creato un lungo serpentone sul tratto tra Napoli e Roma della A1.

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Una scelta, sembra, dovuta all'impossibilità per i membri della casa reale di assumere posizioni politiche in cerimonie pubbliche. I Bafta consacrano anche Guillermo Del Toro , che si è rifatto con il premio alla regia.

Polemico il sindaco. "Stiamo aspettando i bus che sono fermi da più di un'ora a Roma Sud". Ha proseguito il sindaco di Napoli in attesa dell'arrivo degli autobus di manifestanti partiti da Napoli per supportare il primo cittadino nella battaglia contro "l'ingiusto debito". "E se la cassa non ce la liberate voi, ce la libereremo da soli".

"Questo è un paese strano - ha dichiarato de Magistris - dove si consente di far manifestare Casapound e si blocca un gruppo di cittadini perbene che s'è pagato il viaggio per manifestare civilmente per la città di Napoli". Si tratta di un debito che Palazzo San Giacomo ha ereditato dopo trentasei anni e che è cresciuto, con oneri e interessi, passando di giunta in giunta. "Siamo stati fermati tre volte - ha detto Poggiani -, abbiamo subito anche perquisizioni personali, non risparmiate neanche alla moglie del sindaco, Maria Teresa Dolce, che stava viaggiando con noi".

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