Esorcismo a Casapesenna, arrestati don Michele Barone, genitori e poliziotto. "Riti medievali"

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Ai domiciliari sono finite altre tre persone, due delle quali sono genitori della minore vittima e un dirigente della Polizia, amico del sacerdote.

La Squadra mobile della Questura di Caserta, su mandato del gip di Santa Maria Capua Vetere, ha arrestato don Michele Barone, sacerdote a Casapesenna, un poliziotto, Luigi Schettino, e Cesare Tramontano e Lorenza Carangelo (questi ultimi tre hanno ottenuto il beneficio dei domiciliari) nell'ambito delle indagini su riti di esorcismo "medievali e brutali" per il gip, ai danni di numerose donne nel Casertano, tra le quali una quattordicenne il cui caso era stato denunciato anche dalla trasmissione Le Iene. Ma nell'ordinanza di custodia cautelare sono venuti fuori anche altri particolari scabrosi che gli inquirenti hanno appreso dalla bocca di diversi testimoni. La procura ha contestato ai quattro arrestati i reati di violenza sessuale aggravata maltrattamenti in famiglia. Quella capeggiata da don Barone è dunque una vera e propria setta che aveva circuito diverse giovani donne e in alcuni casi anche i loro familiari.

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Le attività investigative hanno consentito, altresì, di accertare la perpetrazione di ulteriori ipotesi di violenza sessuale aggravata, perpetrate da don Michele Barone - rendono noto gli investigatori della Procura di sammaritana - ai danni di S.F., la quale, sempre in virtù di una profonda manipolazione psicologica subita a seguito dell'interlocuzione col sacerdote e in evidente condizione di inferiorità fisica e psicologica rispetto allo stesso, è stata costretta, in più circostanze, a compiere e a subire atti sessuali, con la minaccia che, nell'ipotesi di rifiuto, sarebbe stata certamente "punita" dalla Madonna, da San Michele e da altri Angeli e Santi. TRAMONTANO Cesare, infine, in concorso con il dirigente della Polizia di Stato SCHETTINO Luigi - anch'egli sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari - ha cercato, insieme al BARONE, di costringere la sorella di T.A. a ritirare l'esposto presentato presso il commissariato di Chiaiano e volto a denunciare le gravissime condotte perpetrate ai danni della minore. "764) o in occasione di riunioni di fedeli".

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