Tutto pronto per l'avvio della raccolta differenziata, Hamel: "Chiediamo collaborazione"

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Il servizio di porta a porta, attivato nei giorni scorsi, raggiungerà dunque circa 150 nuove utenze, per un totale complessivo di quasi 500 persone, che si aggiungono ai 130 mila cittadini le cui abitazioni sono già raggiunte dal servizio di differenziata porta a porta nei quartieri di Sbarre, Ferrovieri, Gebbione, San Giorgio Extra, Vito, San Brunello, Santa Caterina, Catona, Salice, Rosalì, Villa San Giuseppe, Gallico, Sambatello, Archi, Ravagnese, Gallina, Pellaro e Bocale. Questi alcuni numeri contenuti nel "Settimo Rapporto della Raccolta differenziata e del riciclo" della banca dati Anci-Conai, presentato a Roma alla sede dell'Anci.

La raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in Italia si svolge con il contributo fondamentale dell'accordo quadro Anci-Conai.

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Ma a causa del vizio per il gioco, i soldi li ho sempre visti passare". " Mi ha dato una grossa mano - ha detto - e non mi ha mai fatto estorsioni".

Ma dal rapporto emerge chiaramente un'Italia che viaggia a velocità differenti con il centro-nord che corre e il sud che arranca. Nel 2016 sono stati avviati a riciclo, complessivamente, 8 milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti di imballaggio, pari al 67% di tutto l'immesso al consumo. Per il futuro, consolideremo la nostra collaborazione con Anci, concentrandoci soprattutto nelle aree in ritardo. "Siamo partiti nel 1996 - la testimonianza del sindaco di Albairate, Giovanni Pioltini - con un sistema di raccolta porta-porta e nel 1999 applicando la tariffa puntuale: la raccolta differenziata è così passata dall'11% (1995) al 44% (1998), salendo al 56% con l'introduzione della tariffa puntuale. L'auspicio è quello di avere tante città di Bari nel sud del Paese". Questi risultati sono il presupposto migliore per la sfida che ci pone il pacchetto sull'economia circolare. "La filiera tra comuni, consorzi e aziende di gestione è un punto di partenza per lo sviluppo industriale del comparto". "Siamo consapevoli che soprattutto all'inizio ci potranno essere delle difficoltà per molti utenti a cambiare radicalmente quelle che sono le abitudini fino a questo momento avute, ma siamo certi che con uno sforzo sinergico di tutti, si possano ottenere buoni risultati". Il capoluogo abruzzese è passato dal 23% di raccolta differenziata nel 2010 al 65% del 2016 ed è risultato il primo comune in Abruzzo per la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, con una media di 4 chili pro capite l'anno rispetto a quella regionale di 3 e mezzo.

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