Champions League: tra Juventus e Tottenham finisce in pareggio

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Un 2-2 che lascia tanti rammarichi in questo incontro di andata degli ottavi di Champions.

SCELTE DIFFERENTILe assenze non contano. La Juve ha un calcio molto bello quando vuole correre, ma sembra ormai abituata a rinunciare. Nella ripresa non hanno creato quasi niente, ora c'è il ritorno: "è una partita secca e dovremo cercare di vincere".

È un Massimiliano Allegri piuttosto seccato quello del dopo gara.

Sono un ragazzo di 14 anni, del 2003, che vive a Roma. L'ex PSG, nonostante non fosse stato l'acquisto più oneroso della campagna acquisti estiva della dirigenza juventina, si è rivelato invece il tassello tattico più importante per una squadra che è passata dal 4-2-3-1 della passata stagione al 4-3-3 di quest'anno.

Se andassimo a rivedere la Juventus di ieri sera dopo il minuto 10 del primo tempo e la confrontassimo con la squadra che l'anno scorso asfaltò Porto, Barcellona e Monaco, si noterebbero delle differenze abissali. Nelle prime azioni del match tra Juventus e Tottenham la punta argentina ha segnato due gol, il secondo su rigore, portando la squadra bianconera subito sul 2-0.

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Anche la prima parte di gara in fase di possesso è stata ben interpretata dalla Juventus, soprattutto con Douglas Costa. Penso che abbiamo fatto due gol contro una squadra così esperta. Allegri questo lo ha veramente capito?

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Sulla punizione di Eriksen la barriera si è aperta ma l'intervento di Buffon è stato pessimo. Anche nella seconda frazione di gioco però la formazione di Allegri non è più riuscita a pressare alto e ad indirizzare il possesso palla degli Spurs sugli esterni, porzione di campo nella quale il Tottenham ha faticato maggiormente. Il ritorno è una partita secca, dove bisogna vincere.

La difesa sui social - Ecco perché dopo la serataccia dei bianconeri forse si può perdonare qualche esultanza di troppo ai rivali partenopei. Al 35' la banda di Pochettino accorcia le distanze: Alli serve in verticale Kane, il quale supera in dribbling Buffon in uscita, per poi depositare la sfera in fondo al sacco.

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