Gattuso: "Non siamo stati perfetti, ma questo 3-0 me lo tengo stretto"

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Vittoria del Milan ancora nel segno di Patrick Cutrone. Rino Gattuso non nasconde più l'ambizione di restare sulla panchina del Milan nella prossima stagione, ma non la considera la priorità in questo momento. Abbiamo incontrato una squadra che poteva crearci dei problemi, noi ci teniamo questo 3-0, ma si tratta di un risultato bugiardo perché oggi non abbiamo fatto benissimo. I timori della vigilia per la scelta, apparsa ai più avventata, di confermare in blocco la squadra titolare in Bulgaria, pur se all'inizio di un mese intenso, pieno zeppo di partite da far tremare i polsi, si sono sciolti come neve al sole quando Fabio Borini ha infilato per la terza volta consecutiva il portiere del Ludogorets Renan, chiudendo di fatto già all'andata il discorso qualificazione. Il morale, sino a quel momento a brandelli della squadra rossonera, torna su livelli accettabili. I rossoneri, in quell'occasione, sono riusciti ad avere la meglio sui cugini nerazzurri con una rete nei tempi supplementari di Cutrone, guadagnandosi l'accesso alla semifinale. Si torna a pensare al campionato, a Udine finisce 1 a 1: un pari rocambolesco andando a vedere la rete messa friulana. Un turno di campionato che, con l'Inter impegnata a Marassi contro il Genoa e la Roma a Udine, potrebbe regalare ai tifosi rossoneri qualche ulteriore motivo di speranza in ottica Champions.

Siamo due destini che si uniscono - La citazione è dei Tiromancino, canzone uscita nel 2000. L'importante in tutto questo è il Milan, lo è di più di Gattuso e del singolo giocatore. Mi è stata data una grande possibilità, senza la fiducia di Fassone e Mirabelli sarebbe stato impensabile. "È un allenatore capace e può fare bene".

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Per Minniti "l'unico limite invalicabile in una democrazia è la violenza e questo limite non è stato valicato in nessun luogo se non a Piacenza dov'è stato oltrepassato".

I bulgari partono forte cercando di mettere in difficoltà il Milan che fatica ad uscire in disimpegno per la troppa frenesia, la stessa frenesia che fa arrivare in avanti palloni poco gestibili e di conseguenza persi. Rigiocarla e possibilmente vincerla, con Cutrone e Gattuso, le due nuove anime del Diavolo.

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