Confindustria: a Verona in corso le Assise Generali 2018

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Boccia: piano da 250 mld in 5 anni, crescita 12% Pil "Se non si smontano riforme fondamentali e si attua un programma di medio termine basato su modernizzazione, semplificazione ed efficienza è possibile ottenere nell'arco di una legislatura di 5 anni oltre 1,8 milioni di occupati in più; il tasso di occupazione al 63%; una riduzione di più di 20 punti nel rapporto tra debito pubblico e Pil; una crescita cumulata del Pil reale vicino a 12 punti percentuali; una crescita dell'export consistentemente superiore alla domanda mondiale".

Il leader degli industriali, Vincenzo Boccia ha intanto ribadito anche in un suo intervento pubblicato da L'Arena che con il documento finale, che viene messo a punto oggi con gli ultimi tavoli tematici e con una seduta plenaria, dopo le 14 pre-assise sul territorio, e ancora a porte chiuse, sarà incentrato su "tre obiettivi, tre pilastri del progetto di politica economica" che Confindustria offrirà "alla discussione generale del Paese".

In vista del voto "le tre parole" del messaggio degli industriali alla politica "saranno lavoro, crescita, debito". A questa somma, si arriva calcolando che l'Europa "potrebbe contribuire fino a 93 miliardi di euro" liberando risorse "per investire in infrastrutture, formazione, ricerca e innovazione"; mentre il settore privato "potrebbe contribuire fino a 38 miliardi di euro" investendo sull'economia reale e orientandosi su obiettivi di politica economica.

Delusione a Nuoro,Parma capitale cultura
In lizza c'erano anche Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso . La designazione è stata annunciata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini .

"Per Confindustria - afferma in una nota Mauro Natale - un governo di coalizione, ossia un governo stabile, è indispensabile affinché l'economia oggi in ripresa, stando a tutti i dati marcoeconomici resi noti in queste settimane, non rallenti e le riforme realizzate, dal Jobs Act alla legge Fornero, non vengano buttate alle ortiche".

Nel dettaglio, le tre missioni-Paese sono "un'Italia che include, attraverso la creazione di opportunita' di lavoro, soprattutto per i giovani; un'Italia che cresce, di piu' e in modo costante; un'Italia che rassicura, con il graduale rientro del debito pubblico". Il primo asse vede "una Italia piu' semplice ed efficiente; con rinnovata attenzione ai tempi di realizzazione delle cose che si decidono di fare", snellendo la burocrazia, semplificando i processi decisionali, migliorando i tempi della giustizia e le infrastrutture con uno Stato che passa da "mero erogatore di servizi a uno Stato promotore di iniziative di politica economica". Fisco a supporto di investimenti e crescita. Boccia nell'affermare la sua contrarietà al protezionismo, ha sottolineato che "per contrastare quello degli altri abbiamo bisogno di una forte Europa, che deve integrarsi" perché "è il mercato più ricco del mondo con un debito integrato inferiore a quello degli Usa".

Sono in corso presso il polo fieristico di Verona le Assise Generali 2018 di Confindustria. Per Confindustria bisogna agire su "sei assi prioritari: Italia più semplice ed efficiente; prepararsi al futuro; un Paese sostenibile; l'impresa che cambia e si muove nel mondo, fisco a supporto di investimenti e crescita; Europa miglior luogo per fare impresa".

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