Spari contro centro accoglienza

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Diversi proiettili sono stati sparati contro la finestra dell'ingresso di un centro per migranti di Pietraperzia, nell'ennese. Per una ventina di extracomunitari, "sistemati" in un centro di accoglienza a Pietraperzia, provincia di Enna, non c'è stata l'accoglienza sperata.

"Siamo straniti per i fatti che sono accaduti e - dice Agostino Sella, presidente dell'Associazione Don Bosco 2000, che gestisce il centro contro il quale, la notte scorsa, sono stati esplosi colpi di fucile a pallettoni - anche addolorati per la paura che hanno preso i ragazzi, tutti del Bangladesh".

Nel pomeriggio una messa nella chiesa madre di Pietraperzia per esprimere solidarietà ai migranti.

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"I colpi di arma da fuoco sono stati sparati dall'esterno ed hanno perforato la finestra ed una porta interna". Ma i migranti sono tramortiti e spaventati, così come i nostri operatori, impegnati da una settimana nell'accoglienza ed integrazione dei giovani migranti. "Eppure a Pietraperzia stiamo lavorando in accordo con molte associazioni e comunità locali, con le Parrocchie e tanta gente comune con cui abbiamo creato un dialogo costruttivo. Certo non pensavamo che si potesse arrivare a tanto".

"Bisogna bloccare chi semina odio e fare tutto quanto ognuno ha nelle proprie possibilità per stoppare questo clima - hanno poi aggiunto - intervenendo contro la cattiva propaganda e rendendo le popolazioni locali consapevoli dell'esigenza di contribuire a instaurare un clima di solidarietà e di accoglienza".

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