Scandalo rimborsi M5s: bonifici fatti e poi annullati

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Avrebbero dovuto versare il loro compenso nel fondo di microcredito per la piccola impresa istituito presso il Ministero dell'Economia, in realtà se lo sono tenuto raccontando una balla.

Di Maio, dopo aver appreso la notizia, dal canto suo ha ammesso che ci sono state delle irregolarità nella gestione fiscale del movimento e i due parlamentari in questione sono stati sospesi immediatamente dal Movimento, ma pare che i problemi siano decisamente più estesi di così e che le truffe non si limitassero solo a loro due. Il caso degli ammanchi nelle restituzioni dei parlamentari, si allarga a macchia d'olio, potrebbe superare il milione di euro e irrompe nella tappa elettorale di Luigi Di Maio nella sua Campania. Rivolgendosi ai tanti giornalisti che lo attendevano all'uscita ha confermato che a breve si sapranno tutti i dettagli: "Chi ha fatto il furbo sarà messo fuori. Le mele marce le trovo e le metto fuori" assicura il candidato a premier Luigi Di Maio. "Non sarà qualche mela marcia ad inficiare questa iniziativa che facciamo solo noi e come sanno gli italiani da noi le mele marce si puniscono sempre": così a Napoli, Luigi Di Maio, in merito ai rimborsi dei cinquestelle. "Ringrazio per l'attenzione sul tema, ci ha permesso di fare pulizia". La nota si legge sulla pagina Facebook del senatore, che prosegue: "Ho appena inviato all'assistenza di Tirendiconto i bonifici esitati degli ultimi tre mesi del 2017 (tot.12.292,75 euro), finora pubblicati sul sito in forma di mero ordine di disposizione". Ma se hanno da obiettare qualcosa rispetto alle verifiche che abbiamo fatto oggi, possono farlo e ci possono contattare. Eccetto quello di Massimiliano Bernini, su cui i 5 Stelle ripongono fiducia e che proprio in queste ore ha pubblicato tutti i bonifici sulla propria pagina Fb all'interno di un post rilanciato anche dal blog delle Stelle.

"Parto da due considerazioni: la prima è che il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato che un parlamentare della Repubblica può vivere dignitosamente dimezzandosi lo stipendio e quindi se andremo al governo imporremo nuove regole per lo stipendio dei parlamentari". Vogliamo affidare il Paese a chi ha provocato gli scandali Deiulemar e delle banche? Così per cercare di fare un pò di chiarezza, i capigruppo di Camera e Senato del Movimento hanno convocato a Roma oggi tutti i parlamentari che dovranno fornire la documentazione dei rimborsi effettuati durante la legislatura.

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Quindi tranquilli ho tutto sotto controllo! "Questa è la mia vita privata! ", scrive l'ex ciclista tramite le Instagram Stories. E la risposta arrancata di Monte è stata: "Non era tutto organizzato , no perché si mette in dubbio tutto il mondo televisivo".

"Presentiamo al Mef tutte le richieste dei nostri candidati di pubblicare quanto hanno restituito dei loro stipendi". Di lui Di Maio dice "Abbiamo fatto le dovute verifiche: lui ci aveva segnalato i suoi errori in tempi non sospetti e li ha già ripianati". Ma chi gli è accanto in questo ultimo miglio di campagna elettorale lo racconta infuriato e deluso.

Le cifre sono completamente diverse rispetto a quelle circolate nei giorni scorsi, a parte che per Cecconi e Cozzolino.

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