"E' un massone": M5S espelle il candidato Landi

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Per questa ragione il Movimento ha annunciato che, in caso di elezione, sarà loro "richiesto di rinunciare al seggio". Il caso era scoppiato da un articolo: secondo il quotidiano il Foglio, Piero Landi farebbe parte della loggia massonica Francesco Burlamacchi. ll candidato ha smentito fermamente, spiegando però di aver fondato a Lucca un'associazione, Italia punto e a capo, dalla quale si è poi dimesso, senza negare, nella stessa intervista, che ne farebbero parte anche esponenti della massoneria. "Li inibiamo dall'utilizzo del simbolo e ci riserviamo di agire nelle opportune sedi al fine di risarcire eventuali danni di immagine cagionati al Movimento 5 Stelle". Lo rende noto il Movimento 5 stelle intervenendo sula polemica sulla composizione delle liste. Parliamo di Piero Landi, candidato a Lucca nell'uninominale; e di Bruno Azzerboni, candidato all'uninominale in Calabria.

Secondo le Iene sarebbero 14 i parlamentari del Movimento 5 stelle che, volendo onorare l'obbligo statutario di restituzione di parte dello stipendio, hanno pubblicato dei bonifici che non sono mai arrivati a destinazione nel fondo per il microcredito.

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Tumolero dedica la medaglia alla sua famiglia, in particolare a "mia nonna Margherita". Dodicesimo e ultimo Davide Ghiotto , l'altro azzurro in gara.

Ma se così non fosse, ci troviamo con una decina di grillini eletti ma che subito dopo il 4 marzo lasceranno M5S per andare nel gruppo misto.

La lista resa nota dallo stesso Di Maio di chi non ha versato comprende otto nomi: Ivan Della Valle (non ha restituito 270 mila euro), Girolamo Pisano (200 mila), Maurizio Buccarella (137 mila), Carlo Martelli (81 mila), Elisa Bulgarelli (43 mila), Andrea Cecconi (28 mila), Silvia Benedetti (23 mila) ed Emanuele Cozzolino (13 mila).

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