Addio Bea, la 'bimba di pietra' con un cuore da lottatrice

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Due guerriere, come raccontano i colleghi su www.nuovaperiferia.it, che hanno combattuto fianco a fianco le loro malattie.

La mamma se n'era andata qualche mese fa, a preparare la strada per la piccola Bea: a rapirla era stato un tumore al cervello, ad agosto. L'Italia l'aveva conosciuta come "la bambina di pietra", un nome vezzoso che la sua mamma e il suo papà Alessandro Naso non amavano.

All'ospedale, dopo le varie lastre capirono che le articolazioni si stavano calcificando, nessuna cura avrebbe impedito il progresso della malattia che dopo aver irrigidito il corpicino avrebbe impedito ai polmoni di farla respirare.

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Nessun problema per i passeggeri, che hanno però avvertito l'urto, nè per gli automezzi trasportarti nella stiva. Danni anche per la banchina di Ponte Colombo . "Abbiamo chiamato i sommozzatori che presenteranno una relazione".

Lo struggente addio alla piccola Bea, la bambina torinese colpita da una misteriosa e terribile malattia, è tutto in una piccola frase postata dalla zia della bambina: "Beatrice questa sera è volata via". "In questo giorno, dedicato agli innamorati, - continua il post - ha deciso di correre ad abbracciare la sua mamma. Saperle insieme sarà la nostra forza". Così ha scritto la zia di Beatrice, Sara Fiorentino, sorella di Stefania. Fu lei la creatrice, insieme con Stefania, del "Mondo di Bea", una pagina sui social nata proprio per parlare di Beatrice e della sua rarissima malattia. "Il mondo di Bea resterà in assoluto il miglior posto che io abbia mai potuto visitare, per sempre".

Specialisti provenienti da tutto il mondo avevano studiato il caso della piccola Bea. Malgrado questo i suoi genitori avevano voluto per lei una vita normale: andava a scuola, anche se solo sporadicamente perché era soggetta a ripetute crisi respiratorie che la costringevano a lunghi ricoveri. Eppure quegli occhi erano pieni di vita: Bea guardava i cartoni animati, si faceva truccare e ascoltava la musica. Quello che conta, ha aggiunto la zia, "è che non sente nulla, riposa tranquilla e non soffre". La pagina "Il mondo di Bea" ha immediatamente ricevuto centinaia di messaggi di cordoglio.

La piccola si era frattura un polso, durante un bagnetto. Era sedata per volere della famiglia perché non soffrisse. Ma quella che tutti chiamavano "una guerriera coraggiosa" ne usciva sempre vincitrice. Questa volta non ce l'ha fatta, per un arresto cardiorespiratorio.

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