Roma, Totti: "Oggi varrei 200 milioni. E con Spalletti…"

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"Quanto costerei adesso? 200 milioni".

Totti-Roma: un amore che durerà in eterno: "Per la Roma ho dato il 101% - prosegue l'ex numero 10 - perché ho messo la Roma davanti a tutto, davanti a me, alle cose personali, alla vita privata".

Avrei voluto chiudere in modo diverso. Fossi stato in lui avrei gestito il calciatore e la persona in maniera diversa. La frase forte e' di Francesco Totti, ex capitano e oggi dirigente della Roma che si racconta in un'intervista rilasciata a Sky Sport per la rubrica "I Signori del calcio". Poche settimane fa, ad una tv russa che gli mostrava la foto di Spalletti, Totti aveva risposto "non lo conosco". I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. E intanto si guarda alla trasferta di sabato ad Udine: Di Francesco avrà tutti i titolari a disposizione per rodare il nuovo modulo. Capitolo Spalletti, il tecnico con cui ha avuto un gran feeling nei primi anni, ma non negli ultimi mesi della sua straordinaria carriera.

Una scelta, quella di restare per tutta la carriera in giallorosso, che difficilmente potrà ripetersi in futuro per le nuove generazioni: "Non penso ci sarà un altro Totti che possa rimanere nella Roma così a lungo".

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Il Presidente si rivolge, poi, alle istituzioni: " L'Anpi si riconosce nelle istituzioni, ma chiede maggiore fermezza". Dopo il clamore mediatico, a noi spetta il compito e il ruolo di ricucire uno strappo anche psicologico che c'è stato.

Chiusura sul momento del mercato mondiale e della sua idea sull'acquisto dei top player: "Fosse per me spenderei qualsiasi cifra al mondo per comprare i giocatori più forti, anche perché per vincere servono determinati profili".

"Sono cresciuto nel campo e nel campo moriro'". Pero' poi non sono io a gestire i soldi, e' il presidente che decide.

L'accusa, da parte di Totti, è di una gestione indifferente, senza l'interesse nel cercare un confronto per chiarire una situazione che ha portato a uno scontro tra le parti diventato dibattito quotidiano nella Capitale e non solo.

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