Rimborsi falsi: è caos nel M5S

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Della Valle, essendo al secondo mandato, non era ricandidato con il M5s. Ma era una promessa, un dovere morale, che è ben più importante, per me, di un obbligo di legge e chi non ha rispettato gli elettori, i cittadini, i suoi colleghi per me vale meno di zero.

"Abbiamo donato 23 invece di 24". Se ci saranno controlli da fare li stiamo facendo - ha concluso - ringrazio chi ha fatto queste inchieste ma questo è un paese strano in cui restituisci 23,1 milioni e la notizia è che manca lo 0.1. Quando devi dare la donazione a Genova, devi donare 10, magari 2 te li tieni per rimborso spese. Ognuno di loro ha preso una media di 145 mila euro mentre milioni di italiani sono in condizioni di povertà.

"Per quanto ci riguarda è una persona che non ci aveva detto di far parte di una loggia massonica e per questa ragione non può stare nel movimento". La lista di chi ha falsificato i rimborsi si allunga? I vertici, che hanno chiesto al ministrero dell'Economia l'accesso agli atti per verificare lo stato dei versamenti al Fondo per le Pmi, promettono trasparenza e pulizia. Loro se li sono messi in tasca. Martelli si sarebbe tenuto 76.000 euro grazie a 20 bonifici fantasma. "Ingordi! Senza considerare il vitalizio, le auto blu, l'aereo blu, l'elicottero blu e tutti i loro osceni privilegi". Si allarga, infatti, il caso "rimborsopoli" dei parlamentari grillini sollevato dalla trasmissione televisiva le Iene.

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"La squadra ha creato situazioni importanti per fare gol , oggi sono stati eccezionali per il momento che stavamo attraversando". Al 13' entra Rafinha per il fischiatissimo Brozovic , e il prestito dal Barcellona offre subito variazioni.

Hai voglia adesso per i fan dei Cinque stelle a trovare giustificazioni su Twitter. A differenza di quello che succede altrove, dove non ci si accorge mai di niente e quando qualche indagine scoperchia il malaffare mai nessuno sapeva. "Le Iene sono pagate da chi dice che il Movimento sarebbe la rovina dell'Italia, ecco svelato questo can can. Viva il Movimento5Stelle", scrive un utente. "Come sempre abbiamo dimostrato che se c'è qualcuno che sbaglia viene messo fuori". Luigi Di Maio, candidato anche nel collegio uninominale della Camera nella sua Pomigliano d'Arco ironizza sul confronto con il critico d'arte che ha scelto di affrontare il leader del Movimento 5 Stelle per il centrodestra.

Di seguito il comunicato di Luigi Di Maio.

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