Principe libero, L'Isola dei Famosi è seconda

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La seconda, mercoledì 14 febbraio allo stesso orario. Prima del film non avevo voluto vedere il trailer di cui gli amici non mi parlavano un granché bene, soprattutto per l'inflessione romana del protagonista.

Le poco più di tre ore - le due puntate che saranno trasmesse in TV - sono state proiettate senza soluzione di continuità.

Da un punto di vista narrativo, la fiction è articolata in due parti. Buoni l'ambientazione, la fotografia, la recitazione. Manca totalmente Revignano d'Asti (dove nacque l'amore del cantautore per la campagna). Gli interni delle case sono in un realistico stile anni '70.

Intanto sono già passati 22 giorni dall'inizio della trasmissione: si è conclusa un'altra settimana sull'Isola e poco a poco stanno emergendo sempre più chiaramente i caratteri dei naufraghi e quindi compatibilità e alleanze. Ed è quell'accento romano "tutt'altro che genovese e spiccatamente del centro-sud", come lamentano i puristi.

Rappresentazione e non interpretazione, lo sostiene anche Gianluca Gobbi, lo spumeggiante Paolo Villaggio del film. Mi sono sentito un essere umano migliore. La prima è un romanzo di formazione che vede il giovane Fabrizio (Luca Marinelli) lottare contro un destino che sembra stabilito dal padre (Enzo Fantastichini), potente imprenditore di Genova. Pregevole, invece, il racconto del sequestro. C'è qualche risicato accenno al suo amore per la poesia, ma manca, ad esempio, la sua ricerca spasmodica per la parola giusta nei testi, che fosse una parola corretta, non banale e per di più facilmente comprensibile. E qui bisogna dire: è vero, non c'è tutto De André nella fiction di Rai 1 e sarebbe stato strano il contrario.

Juventus, in Champions come in Serie A: rigore negato al Tottenham
La Juventus prova ad approfittarne all'85 su corner quando è Benatia a colpire, ma la mira non è delle migliori. Finisce dunque 2-2 allo Stadium e adesso il 7 marzo a Wembley servirà una grande partita per passare il turno.

Ma, si sa, è difficile mettere tutti d'accordo. E qui avviene quello che in molti hanno definito il miracolo del film. E' vero che il testo di "La città vecchia" venne modificato ("specie di troia" divenne "pubblica moglie") ma esistono anche 45 giri con la prima versione, quindi ci fu una prima produzione. insomma, quell'episodio andò in modo leggermente diverso. Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che hanno amato e amano ancora oggi le sue canzoni e un'opportunità straordinaria per godere di quella che Fernanda Pivano ha definito "la voce di Dio". Avrei speso anche un'immagine per il funerale di Luigi, a cui Fabrizio partecipò con pochissimi "colleghi".

Successo anche sui social, durante la messa in onda #Principelibero era tra i trending topic. Il film non riesce a far capire l'importanza di questo tipo di rapporti. E Fabrizio rispose: 'Se mai dovessi scrivere per una donna, scriverei per Dori...'.

La colonna sonora è molto bella e adatta alle scene, ma forse la si poteva scegliere più legata al periodo che veniva raccontato.

Luca Marinelli a Che tempo che fa ha presentato la fiction Il Principe Libero, un biopic su Fabrizio De André, insieme a Valentina Bellè e Dori Ghezzi.

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