Milano, morto carabiniere ucciso in caserma da un colpo accidentale

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L'altro militare, un 46enne, in stato di shock, è stato portato all'ospedale San Carlo di Milano in codice verde. Immediato il cordoglio da parte del capo di Stato maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, che attraverso una nota ufficiale ha espresso ai familiari del militare e al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, il Generale Giovanni Nistri, "profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale". Si indaga per ricostruire l'esatta dinamica. L'esercitazione era in "bianco" cioè con le armi scariche, quindi senza pericoli e dunque non si capisce come sia potuto uscire il proiettile da una pistola mitragliatrice Beretta M12 intorno alle 18 di Lunedi. Il fatto che Vizzi non lo avesse in quel momento lascia pensare che l'incidente sia avvenuto al termine della esercitazione o comunque in una fase di riposo.

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La vittima faceva parte delle Api (Aliquote primo intervento) in forza al nucleo Radiomobile. Sull'accaduto è stata avviata un'indagine per accertare eventuali errori e responsabilità e che capire se, eventualmente, non possa essere stato solo il destino a giocare contro il povero militare. Durante un'esercitazione in un'area di addestramento un collega ha esploso un colpo di arma da fuoco che lo ha colpito in petto, a quanto ricostruito in modo accidentale: l'uomo, che veniva dalla provincia di Lecce, non sposato e senza figli, è stato rianimato sul posto per 40 minuti ed è stato poi trasportato in ospedale dove è morto poco dopo. Un collega del militare di 27 anni, un allievo carabiniere, lo ha sparato accidentalmente.

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