Imprese straniere, una crescita continua. Marocco e Cina ci comprano di tutto

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Nel 2017 la percentuale di imprese straniere ha raggiunto il 13,2 per cento del totale.

I dati diffusi questa mattina da Unioncamere ci dicono che Roma si conferma la prima provincia per numero di imprese straniere: 65.729 al 31 dicembre 2017, pari al 13,4% del totale delle imprese provinciali. Nel corso del 2017 il loro numero si è incrementato di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale di imprese), come risultato del saldo tra 57.657 aperture e 38.460 chiusure, corrispondente ad un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall'intera base imprenditoriale italiana). In altre regioni (Piemonte, Emilia-Romagna), l'apporto dell'imprenditoria straniera ha invece contribuito significativamente ad attenuare la forte contrazione di quella autoctona, pur non riuscendo a ribaltare il segno negativo del saldo complessivo. Per quanto concerne il 2017, la regione a maggior tasso di crescita delle iniziative imprenditoriali degli stranieri è stata la Campania (con un +6,1%, +9,6% a Napoli), seguita dalle Marche (+4,5%, +8,8% a Macerata) e dal Lazio (+4,3%). Geograficamente, la regione più attrattiva per l'insediamento di imprenditori stranieri è la Lombardia (114mila imprese), seguita da Lazio (77mila) e Toscana (55mila).

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Il settore in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti in valore assoluto è quello del commercio al dettaglio (circa 162 mila imprese, il 19% di tutte le aziende del settore), seguito dai lavori di costruzione specializzati (109 mila, il 21% del totale) e dai servizi di ristorazione (poco più di 43 mila unità, pari all'11% dell'intero comparto).

I Paesi d'origine Tra i paesi di provenienza degli imprenditori stranieri (con riferimento alle sole imprese individuali, le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), quello più rappresentato è il Marocco, con 68.259 imprese individuali esistenti alla fine dello scorso anno. A seguire la Cina (52.075 imprese) e la Romania (con 49.317). In provincia di Milano si concentra quasi la metà (il 44,7%) delle imprese egiziane; il Bangladesh ha il suo 'quartier generale' a Roma, dove ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese. Sempre a Roma si trova la comunità imprenditoriale rumena più estesa (il 15% del totale delle imprese guidate da cittiadini di quel paese). In termini relativi, però, l'attività a maggior concentrazione di imprese di stranieri è quella delle telecomunicazioni dove le 3.627 aziende a guida straniera rappresentano il 33,6% degli operatori del settore.

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