Firenze, più agenti e video sorveglianza nel patto per la sicurezza

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Marco Minniti non è esattamente un ministro mediatico che ami rilasciare interviste e commenti sui quotidiani o ai telegiornali ma quando parla - è il caso di dirlo - lascia spesso il segno. Paolo Gentiloni? Deve continuare a governare il Paese. Come è accaduto oggi, in occasione della sua conversazione su Repubblica con Eugenio Scalfari.

Impegno comune "Con questo patto c'è un impegno comune fra istituzioni che hanno come unico punto di connessione il Ministero degli Interni - ha proseguito Minniti -". "Ho sempre suggerito a Renzi di non limitarsi a mettere nella lista dei candidati i suoi fedelissimi", ha affermato il ministro dell'Interno. "Poi ci sarà la nuova illuminazione perché una città più illuminata è anche più sicura".

"Da Matteo Renzi al Ministro Minniti, oggi a Firenze, fino al sindaco Nardella - aggiunge - gli esponenti del Pd parlano di 'certezza della pena' ma al governo, oltre a distinguersi per i provvedimenti svuota-carceri, hanno aperto le porte del nostro paese a tutti, provocando il caos e perdendo il controllo sui criminali che non hanno diritto di asilo e riescono a sfuggire da un sistema di accoglienza creato soltanto per far lucrare le cooperative". Infatti io non credo che lui voglia diventare dopo le elezioni del 4 marzo il presidente del Consiglio. Anche perché - ha aggiunto - a Bruxelles Renzi "può farsi sentire moltissimo" pure nell'ottica di sostenere il partito socialista europeo. Che "è in decadenza" ma che "continua ad essere fondamentale" per l'Europa, ha ricordato il ministro.

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Con questa motivazione, il passaggio da quella zona è stato vietato anche ad alcuni mercantili. "Noi aspettiamo. Perché lo scontro va ben oltre la questione commerciale e rischia di trasformarsi in una crisi diplomatica.

Il sindaco di Firenze ha sottolineato che il principio contraddistingue il patto per Firenze sicura è "la collaborazione e la responsabilità tra Comune e forze dell'ordine nella garanzia della sicurezza in senso lato dei cittadini". Ma il Pd - si è però detto sicuro il ministro dell'Interno - sarà "il partito di maggioranza" anche nel prossimo Parlamento.

Quanto agli equilibri del post-voto, secondo Minniti il centrodestra è destinato a dividersi presto: "È un'alleanza puramente figurativa: in realtà c'è una differenza di fondo e quasi una contrapposizione".

Silvio Berlusconi alleato di Matteo Renzi? Semmai pensa che Berlusconi avrà un comportamento neutrale verso il Partito Democratico. In questo quadro è da lodare la politica di accoglienza diffusa della Toscana basata su piccoli numeri che riducono le reazioni di rifiuto e diffidenza dei migranti.

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