Antoci a Musumeci: "Perché tutta questa fretta di sostituirmi?"

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Per il senatore Beppe Lumia, da sempre suo riferimento, la scelta di Musumeci "è un favore alla mafia".

Di vicinanza, in effetti, ne ho avuta tanta: io e la mia famiglia l'abbiamo ricevuta dal Presidente Mattarella, che ha voluto accoglierci al Quirinale in occasione dell'Onorificenza conferitami proprio per il ruolo di Presidente del Parco dei Nebrodi, l'abbiamo ricevuta dai 400 Stati membri che ci hanno accolto a Ginevra conferendomi all'unanimità il Premio Continentale per l'Ambiente, assegnato per la prima volta ad un Italiano. E' quello che mi sento dire, rispetto alla mancata nomina a presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Nel mirino c'è, ovviamente, il governatore siciliano Nello Musumeci.

Caustica la chiosa di Antoci: "Ringrazioanche il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che, attraverso la mia rimozione e il relativo commissariamento del Parco dei Nebrodi, mi ha fatto comprendere, in maniera inequivocabile, da quale parte sta". Quale assetto di potere si è voluto ripristinare? Con questa scelta - continua Lumia - l'esposizione al rischio aumenta ulteriormente.

Ai microfoni di '6 su Radio 1', Antoci aggiunge: "Qualcuno ieri sera ha brindato, certamente non hanno brindato le persone perbene". I migliori devono rimanere nei posti cruciali, al di là dell'appartenenza politica. Ho assunto la Presidenza del Parco dopo dieci anni di commissariamenti, trovandolo depotenziato, mortificato e considerato un carrozzone, nonostante il valore dei suoi dipendenti e dei suoi dirigenti.

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Sulle differenze tra la Serie A e la Bundesliga: "Nel campionato italiano gli avversari sono compatti, è difficile giocare". Avremo avversari difficili, è un torneo e tutte le partite dovranno essere giocate come se fossero delle finali".

Non manca nel suo saluto il richiamo all'attentato subito nella notte del 17 maggio 2016 sulla strada statale che collega San Fratello a Cesarò: Voglio ricordare di questa esperienza solo questi aspetti positivi - scrive Giuseppe Antoci - lasciando al ricordo e alle notti insonni quelle negative, sperando che un giorno le drammatiche vicende che hanno colpito me, gli uomini della mia scorta, la mia famiglia, la Sicilia e il Paese possano uscire definitivamente dalla nostra mente, evitando di far pensare e riflettere come un uomo che accetta un incarico pubblico e che lo porta avanti fino in fondo facendo niente di più che il proprio dovere, possa finire per questo ucciso in un agguato mafioso. Antoci è stato l'autore del Protocollo di legalità per lagestione del Parco, documento inserito lo scorso settembre nelnuovo Codice antimafia.

"In questo percorso - spiega - siamo riusciti a rimettere in moto un pezzo di territorio fra i più belli del mondo".

E se parla di "atto di pirateria istituzionale" Antonello Cracolici (Pd), a inserirsi nel dibattito è anche il deputato Claudio Fava, secondo cui "lo spoil system applicato dal presidente Musumeci non può non apparire, nel caso del responsabile del Parco dei Nebrodi Antoci, una frettolosa e incomprensibile rimozione".

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