"Susy è stata uccisa a Napoli". Indagato l'amico della chat

Share

Se a ciò si aggiungono le chiavi lasciate nel condominio dove lavorava da badante, quelle della propria abitazione abbandonate all'interno e infine quelle ritrovate nel cruscotto della sua Punto marrone parcheggiata nei pressi della stazione, ecco che il puzzle si arricchisce di ulteriori tasselli che puntano dritto verso un allontamento non solo volontario ma anche meditato. Appurata la visita ad un 45enne napoletano, secondo le risultanze degli investigatori Susy Paci, sposata e madre di due figli di 19 e 17 anni, avrebbe pianificato la fuga a tavolino, portandosi probabilmente dietro risparmi raccolti in vari mesi e facendo perdere le tracce, sia fisicamente sia virtualmente, volontariamente. Due le procure coinvolte: quella di Arezzo, dove è stato aperto dalla pm Elisabetta Iannelli un fascicolo per sequestro di persona, e quella di Napoli che avrebbe iscritto l'uomo nel registro degli indagati.

La mattina del 23 gennaio Susy Paci aveva lasciato al figlio maggiore un biglietto dicendogli che sarebbe tornata presto. Hanno trascorso insieme una notte in un hotel. "Però sono stati molto collaborativi". Insomma, se Susy va via da Subbiano con qualche migliaio di euro in tasca è perché ha evidentemente l'intenzione di non tornare dopo un giorno di evasione. Anche le amiche della donna sono perplesse.

L'incontro con l'amico di 45 anni nell'hotel di Napoli, attestato anche dalla scheda di presenza, resta l'ultimo oscuro flash dimostrabile della vita di Susy.

Il portiere, diligentemente, asserisce di averla vista camminare nella direzione opposta rispetto a quella del suo occasionale compagno.

Maradona: "Icardi vergognoso. Benedetto 10 volte meglio"
Poi la conclusione: " Tevez merita il Mondiale in Russia senza ombra di dubbio, non c'è nulla di meglio. Ma il Pipita e Benedetto meritano assolutamente una nuova chance".

L'uomo nel frattempo è stato controllato giorno e notte dagli agenti e nulla di strano è stato osservato nel suo comportamento. Intanto i familiari della donna scomparsa hanno lanciato un appello.

Ma questo, ovviamente, non significa niente.

Donna scomparsa da Arezzo: chiesti i dati ai colossi social. La procura di Arezzo ha chiesto ad alcuni dei più importanti social network - tra i quali Facebook, Instagram e Twitter - i tabulati sull'attività online della donna.

Share