Primi manifestanti ai giardini Diaz, Macerata si prepara al corteo

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Cinquanta sfumature di rosso in marcia.

Da Firenze sono partiti gli attivisti della Rete Antirazzista, di Firenze Antifascista, di associazioni come gli Anelli Mancanti e centri sociali come il Cpa-Firenze Sud. E poi ci sono le bandiere dell'Arci, il partito comunista dei lavoratori e gli ex rifondazione con Paolo Ferrero.

Il Presidente si rivolge, poi, alle istituzioni: "L'Anpi si riconosce nelle istituzioni, ma chiede maggiore fermezza". Il mondo antagonista da Bologna a Napoli si è dato appuntamento qui.

Macerata, al via corteo anti-razzista.

Incidente stradale all'incrocio, paura per due automobilisti
Il più grave è proprio quest'ultimo, trasportato in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata. In questo caso un 26enne alla guida di una Bmw è uscito di strada finendo in un canale.

Al momento la situazione resta tranquilla e il dispositivo elle forze dell'ordine non è ancora stato schierato. "Odio la Lega", tra cori urlati. "Su invito del sindaco di Macerata - ha detto Grasso - alcune associazioni hanno deciso di soprassedere sulla manifestazione, è stata così programmata una grande iniziativa il 24 febbraio". Dopo il clamore mediatico, a noi spetta il compito e il ruolo di ricucire uno strappo anche psicologico che c'è stato.

In mattinata. C'è un clima da coprifuoco. Rimane la paura di scontri e incidenti. Dovevano essere in piazza e non ci sono: "La loro è una scelta incomprensibile".Alla manifestazione di Macerata Liberi e Uguali è presente con i propri militanti, una decina di parlamentari, Nicola Fratoianni, Pippo Civati. "Da presidente di una Regione che ha sofferto in carne e sangue la tragedia delle foibe e dell'esodo - ha sottolineato Serracchiani - condanno fermamente queste manifestazioni incompatibili con i principi della Costituzione".

Per la città i partecipanti al corteo hanno attaccato diversi manifesti invitando la gente a scendere in piazza, ma tanti altri hanno serrato portoni e ingressi con catene e tavole di legno.

Hanno ragione i ragazzi del centro sociale Sisma: Macerata sabato 10 febbraio ha scritto una pagina importante della storia dell'antifascismo e dell'antirazzismo.

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