Oxfam, lo scandalo sessuale si allarga

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Così Penny Mordaunt, ministra britannica per la Cooperazione Internazionale, definisce lo scandalo sessuale che ha investito la Oxfam, una delle maggiori organizzazioni umanitarie al mondo. Lo scandalo si allarga a macchia d'olio, travolgendo, come scrive il Times, altre associazioni di beneficenza.

Una delle più note organizzazioni umanitarie britanniche e mondiali, Oxfam, avrebbe coperto alcuni suoi operatori umanitari senior che hanno frequentato prostitute ad Haiti, durante la missione dopo il terremoto che nel 2010 che fece circa 300.000 morti sull'isola caraibica.

Anche il mondo delle ong e delle campagne umanitarie, molte delle quali hanno a Londra il proprio quartier generale, finisce dunque nel ciclone delle accuse di abusi sessuali, che partito dal cinema di Hollywood ha fatto emergere comportamenti simili in vari settori della società britannica, dalla politica alla City. La Croce Rossa britannica ammette 5 casi di sospette molestie in patria. L'Observer, domenicale del Guardian, svela da parte sua che rapporti di rappresentanti Oxfam con giovani prostitute erano stati già denunciati nel 2006 in Ciad, dove il capo missione era sempre Roland van Hauwermeiren, poi dimessosi nel 2011 per i festini organizzati a Haiti.

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Oxfam, fra l'altro, è accusata anche di non avere avvertito altre agenzie umanitarie di quali membri dello staff fossero coinvolti, il che ha permesso loro di ottenere posti di lavoro fra persone vulnerabili in altre zone di crisi. Pur negando gli insabbiamenti, la Oxfam riconosce che i comportamenti di "una piccola parte" dei suoi dipendenti sono stati 'vergognosi'. Di fronte alla accuse del quotidiano, che in un editoriale parla di comportamento "vergognoso" e "imperdonabile", è arrivata la risposta ufficiale del direttore di Oxfam Italia, Roberto Barbieri. Il governo britannico minaccia di tagliare i contributi. "Riguardo a Oxfam e a ogni altra organizzazione che abbia problemi di tutela, ci aspettiamo che cooperino in modo totale con le autorità e cesseremo di finanziare ogni organizzazione che non lo fa", ha chiarito Mordaunt, chiedendo anche a tutti i donatori e alle organizzazioni impegnate per lo sviluppo, di passare all'azione sulla questione nel corso del summit "Global Partnership to End Violence Against Children" che si terrà a Stoccolma la prossima settimana.

Domani è previsto un incontro tra il governo del Regno Uniti e i vertici di Oxfam.

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