Inter-Bologna, Donadoni: "C'era rigore su D'Ambrosio"

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"La squadra ha creato situazioni importanti per fare gol, oggi sono stati eccezionali per il momento che stavamo attraversando". Centrocampisti Gagliardini, Rafinha, Vecino, Borja Valero, Brozovic. Difensori: Lisandro, Cancelo, Ranocchia, Santon, Miranda, Dalbert, D'Ambrosio, Skriniar.

Nel finale di tempo i nerazzurri premono l'acceleratore alla ricerca di un nuovo vantaggio, ma non riescono a creare pericolo alcuno alla squadra ospite.

All'11' sfiora il raddoppio Brozovic che va a colpire di testa su cross di Cancelo. Il Bologna risponde con il consueto 4-3-3, Donadoni preferisce però il tridente leggero per mettere in difficoltà una difesa fisica come quella dell'Inter, spazio dunque a Palacio, Di Francesco ed Orsolini con Destro a guardare i compagni dalla panchina.

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Polemiche tra i presenti per l'assenza di pezzi importanti delle istituzioni, come il sindaco Carancini . Scudi strappati dalle mani usati come clave, un agente circondato e preso d'assalto: è rimasto contuso.

Al 34′ cerca la reazione l'Inter con Perisic, ma il suo tiro è debolee Mirante blocca tutto. Ma non sarà facile perché le grandi penne si fanno condurre da cuore e verità. Siamo vivi, mai visto da quando sono qui. Secondo me l'ha fatto per mettersi al pari delle grandi firme del giornalismo italiano. Al 54′ incredbile errore di Perisic che, a porta spalancata, calcia altissimo. Al 13' entra Rafinha per il fischiatissimo Brozovic, e il prestito dal Barcellona offre subito variazioni. Un articolo dove troppe cose non vanno bene, io non mi devo assolutamente giustificare con nessuno, però non ho niente da dire in funzione di quello che è successo. Al 68′ espulso Mbaye per doppia ammonizione. Dopo il 7-1 all'Atalanta del marzo scorso, l'Inter di Pioli pareggiò 2-2 a Torino e poi mise insieme sei sconfitte e il surreale pareggio nel derby.

La partita scorre via lenta, senza particolari sussulti.

Una vittoria scaccia crisi per l'Inter che torna al terzo posto in classifica e rivede la luce dopo 70 giorni di astinenza da vittoria. In realtà poi si fa verso il solito tran tran delle ultime uscite, con possesso palla flebile, Perisic sostanzialmente fuori sincrono e fuori posto soprattutto in fase di non possesso, e il Bologna che pian piano prende possesso del centrocampo con Pulgar, Poli e Dzemaili.

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