Giorno del ricordo, Sala: "Milano si ferma per ricordare vittime delle foibe"

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Dal 2005 ogni 10 febbraio si celebra il "Giorno del Ricordo" in memoria delle vittime dei massacri delle foibe. "Una tragedia provocata da una pianificata volontà di epurazione su base etnica e nazionalistica". Infine, la legge stabilisce che vengono favoriti dibattiti, incontri e convegni su questo aspetto della storia italiana ed europea e sugli avvenimenti che ne hanno caratterizzato le cause e le conseguenze. Ancora oggi non si hanno cifre ufficiali relative ai numeri di questa tragedia. "Alla durissima occupazione nazi-fascista di queste terre, nelle quali un tempo convivevano popoli, culture, religioni diverse - ricorda Mattarella - segui' la violenza del comunismo titino, che scateno' su italiani inermi la rappresaglia, per un tempo molto lungo: dal 1943 al 1945".

Noi dobbiamo ricordare per non dimenticare e per contrapporre ai totalitarismi e ai nazionalismi vissuti nel Novecento una prospettiva di pace, di crescita comune, nella democrazia e nella libertà.

Le Iene, Nadia Toffa torna in tv: "Ho avuto un cancro"
Non ho raccontato palle quando giornalisti, amici, conoscenti mi chiedevano come stessi perché stavo bene. Non mi devo vergognare dei chili che ho perso , e non mi devo vergognare della parrucca che indosso".

"Le stragi, le violenze, le sofferenze patite dagli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati non possono essere dimenticate, sminuite o rimosse" perché ci ammoniscono dei "gravissimi rischi del nazionalismo estremo e dell'odio etnico".

A San Salvo questa mattina una corona di fiori tricolori è stata deposta dall'amministrazione comunale di San Salvo al Monumento ai Caduti in occasione del Giorno del Ricordo in "memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle tragiche vicende che videro il coinvolgimento degli italiani al confine orientale nel secondo dopoguerra". Antagonisti e formazioni di estrema destra scendono in piazza, con motivazioni opposte, in un clima già surriscaldato dalle polemiche sul caso Macerata. Siamo qui per ricordare l'esodo di istriani, dalmati e fiumani.

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