Sanremo 2018, la finale: il vincitore è Ermal Meta e Fabrizio Moro

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"Sono felicissimo di questo premio, che compensa ampiamente la mancata vittoria del festival". Chiudono la gara Mario Biondi, Le Vibrazioni e Enzo Avitabile con Peppe Servillo, ultimi artisti a salire sul palco dellìAriston nella quinta serata del Festival di Sanremo 2018. Già, perché per il resto il Festival ha deluso, eccome.

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Le giurie chiamate a esprimersi questa sera sono state: pubblico (televoto), giuria di esperti e giuria della sala stampa che hanno pesato rispettivamente per il 50%, 30% e 20%. Gli ospiti musicali, salvo rare eccezioni (Sting, James Taylor, Giorgia, Laura Pausini e Fiorella Mannoia), non sarebbero stati all'altezza neanche del programma di Savino sugli anni '90. Come lo stesso Baglioni si era augurato, Ron ha ottenuto un bel riconoscimento per questa canzone.

Rugby, Sei Nazioni: Italia ancora ko 56-19 in Irlanda
Seconda sconfitta dell'Italrugby nel Sei Nazioni 2018. "Noi siamo ambiziosi, e ciò non vuol dire essere presuntuosi". Antonio Raimondi e Vittorio Munari ai microfoni per le telecronache.

Il sorprendente Favino sa fare anche l" uomo della parola': "porta sul palco dell'Ariston un brano da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, appena andata in scena all'Ambra Jovinelli di Roma. Non è una questione di cuore-amore, quella formula aveva un senso quando a proporla erano De Andrè, Pino Daniele o Lucio Dalla, ma di quanto stia cadendo in basso la musica italiana, nei testi e nei suoni. Stupenda e toccante l'esibizione di quest'ultimo, che interpreta in maniera divina "Almeno pensami", inedito del grande Lucio Dalla. Ecco chi ha trionfato...

Sul podio: al secondo posto Lo Stato Sociale con "Una vita in vacanza" e al terzo Annalisa con "Il mondo prima di te".

Qualcosa di buono, Ron e Vanoni a parte, si è comunque visto. Uno dei brani migliori, per testo e arrangiamento, è sicuramente quello di Diodato e Roy Paci, solo ottavi alla fine, che si interrogano sulle relazioni ai tempi dei social ma soprattutto hanno il potere di farci staccare dalle nostre tastiere a colpi di assoli di tromba. I momenti di spettacolo, con musica obbligatoria come da desiderata di Baglioni, sono stati aperti da Laura Pausini. E a chi gli chiedeva a cosa pensasse mentre cantava il ritornello di "Non mi avete fatto niente", il cantautore ha risposto: "Ho ripensato alla mia infanzia". Poi Meta ammette: "Ci siamo sentiti feriti e attaccati ingiustamente, ma in questo momento non c'è rancore".

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