Siria, l'aviazione Usa bombarda le truppe pro-Assad

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L'attacco sarebbe avvenuto ad est del fiume Eufrate. Ne ha dato notizia in un comunicato la coalizione anti-Is, secondo cui un centinaio di militanti sono rimasti uccisi nelle incursioni lanciate dopo che le forze filogovernative siriane "hanno condotto un attacco non provocato" contro uno dei quartier generali delle Forze democratiche siriane (Fds), sostenute dagli Stati Uniti. "Abbiamo risposto all'attacco ingiustificato delle forze governative sui nostri partner", si legge in una nota diffusa dalla coalizione a guida Usa. "Durante il primo mese di quest'anno risulta che circa 60 bambini siano stati uccisi in Siria a causa delle violenze incessanti nella Ghuta orientale, a Damasco, Idlib e Afrin". Nella notte, il Pentagono aveva rivelato che le vittime sono state oltre 100. Il 4 febbraio, gli attacchi aerei su di un ospedale supportato dall'Unicef a Ma'arrat al-Nu'man hanno messo fuori servizio il centro sanitario.

Stamattina, intanto, i presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, discutendo della situazione in Siria in una conversazione telefonica hanno concordato di accrescere il coordinamento delle attività delle forze armate e dei servizi di sicurezza di Mosca e Ankara nella lotta ai gruppi terroristici che violano il cessate il fuoco. Anche gli aerei della coalizione hanno colpito le forze del regime che sono state percepite come una minaccia per una base a At Tanf, in Siria, che ospita i consiglieri militari statunitensi e della coalizione.

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La dichiarazione ha aggiunto che l'oltraggiosa aggressione arriva nel quadro dei disperati e ripetuti tentativi di sollevare il morale delle organizzazioni terroristiche, che stanno ovunque collassando, e di incoraggiare i terroristi, strumenti del nemico israeliano, a continuare i loro attacchi contro i civili, in particolare a Damasco e nel suo territorio.

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