Catania, pedopornografia online: 6 indagati

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Da tempo gli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni erano sulle tracce degli ideatori dell'archivio informatico denominato "La Bibbia 3.0" alimentato da immagini pedopornografiche acquisite con diverse modalità. Le perquisizioni disposte dalla Procura di Salerno in quattordici regioni (Campania, Lazio, Piemonte, Lombardia, Emilaia Romagna, Puglia, Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo, Toscana, Liguria, Trentino Alto Adige e Veneto) hanno impegnato circa 200 ufficiali coordinati dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia on line del Servizio Postale delle Comunicazioni di Roma.

Il materiale è catalogato minuziosamente: ogni cartella ha, infatti, un titolo per agevolare la consultazione, quali 'Bagasce con nome e cognome', 'Bagasce senza nome', 'Le lnstacagne', 'Non sapevo che fossi minorenne'. L'indagine è nata dopo una segnalazione dell'associazione Meter che indicava la presenza sulla Rete di un forum che rinviava ad un archivio on-line contenente migliaia di video/foto di pornografia minorile chiamato "La Bibbia 3.0". Ancora in corso le attività d'identificazione delle minori.

Ad alimentare l'archivio ex fidanzati, tecnici riparatori che estrapolavano le immagini o video da telefoni e computer portati in assistenza.

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Generalmente, l'automobile è dotata di un sistema di sicurezza a sensore che dispone di telecamere in tutti gli angoli. L'auto è dotata di un motore potente ed è difficile resistere alla sua solidità su strada.

"Le condotte illecite contestati agli indagati - precisa la Procura. non possono però semplicemente essere ricondotti alla sola creazione del più grande archivio pedopornografico e pornografico del territorio nazionale, ma anche nell'annientamento psicologico delle giovani vittime ritratte nelle foto e nei video". L'obiettivo degli indagati consisteva nel rendere possibile attraverso l'identificazione ogni forma di molestia, di gogna mediatica.

Dei tre arrestati, due devono rispondere di detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico, uno di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti oltre al sequestro di centinaia di supporti informatici contenenti migliaia di files pedopornografici. Il materiale informatico incriminato è stato sequestrato.

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