Scuola, Madia: "Firmato il nuovo contratto"

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'A seguito delle nostre continue pressioni per la prosecuzione della trattativa, l'ARAN ha convocato la seduta plenaria del tavolo contrattuale del comparto "Istruzione e Ricerca": l'incontro si terrà giovedì 8 febbraio a partire dalle ore 14,30.

Hanno firmato l'accordo Cgil, Cisl e Uil. "Un milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi hanno finalmente riconquistato uno strumento forte di tutela delle proprie condizioni di lavoro, dopo anni di blocco delle retribuzioni e di riduzione degli spazi di partecipazione e di contrattazione", scrivono i sindacati.

Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l'accordo del 30 novembre 2016; per la scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive piu' basse il bonus fiscale di 80 euro. Il contratto che comprende gli addetti dell'università e della ricerca.

Tra le altre novità si pone l'accento sul diritto alla disconnessione, che "mette al riparo la dignità del lavoro dall'invasività delle comunicazioni affidate alle nuove tecnologie".

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Non si rilevano variazioni significative sulla speranza di vita alla nascita: 80,6 anni per gli uomini e 84,9 anni per le donne. Per gli stranieri risultano positivi sia il saldo naturale (+58mila) sia il saldo migratorio estero (+256mila).

C'è poi la questione del codice disciplinare sul quale i sindacati stanno facendo lo sbarramento ma che, anche in assenza di contratto, sarebbe comunque regolato dal "decreto Brunetta" e dalle modifiche introdotte dal "decreto Madia", decreto che per la verità riduce le garanzie di difesa dei dipendenti. "Si chiude cosi una lunga fase connotata da interventi unilaterali, aprendone una nuova di riconosciuto valore al dialogo sociale", concludono i sindacati.

Quella del contratto scuola 2018 sembra una partita destinata a non vedere la fine.

Parla di contratto "giusto e doveroso" sul suo profilo Twitter il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia. Un impegno preso e mantenuto. "Valorizzare chi lavora nei settori della conoscenza e' un investimento per il futuro", scrive il ministro dell'Istruzione Valeria Feedeli.

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