Meloni: "A Pontedera il Comune ci impedisce la campagna elettorale"

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"Prove di regime", è stato il suo atto d'accusa al sindaco e all'amministrazione comunale di Pontedera.

"Il Prefetto di Pisa intervenga immediatamente per ripristinare a Pontedera la legittimità democratica di Fratelli d'Italia di fare campagna elettorale". Su questo mi aspetto una parola chiara della presidente Boldrini, del presidente Grasso, del presidente del Consiglio Gentiloni, del ministro Minniti e del presidente della Repubblica Mattarella. Lo ha scritto in un post su facebook il sindaco Simone Millozzi, in risposta alle proteste della leader di FdI Giorgia Meloni. "Vogliamo sapere - afferma ancora Meloni - se è possibile impedire al quinto partito italiano, presente in Parlamento e che raccoglie milioni di voti di fare campagna elettorale". Il caso è stato reso noto dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni: dal comune di Pontedera, ha rivelato, è arrivata a Fdi "una lettera di diniego della concessione del suolo pubblico per le nostre iniziative elettorali sostenendo che siamo un partito che mira alla ricostituzione del partito fascista". E il coro indignato del partito patriottico si è esteso fino al consigliere regionale Giovanni Donzelli, al nuovo acquisto Daniela Santanchè, al deputato Fabio Rampelli, l'alleato Renato Brunetta fino all'ex ministro Ignazio La Russa che da avvocato ha annunciato azioni legali per conto del partito. Non commento. Racconto solo le cose come stanno per punti Non è il Comune, ma la Questura che autorizza o nega una manifestazione politica.

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Nel 2010, a 35 anni, riceve dall'equipe del professor Lantieri un trapianto di faccia totale. Uomo si sottopone a secondo trapianto di viso: è' la prima volta nella storia.

Scrive in primo cittadino Millozzi: "Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia inveisce contro il Sindaco di Pontedera perché a suo avviso il Comune di Pontedera gli avrebbe negato il diritto di manifestare. Se oltre la manifestazione viene richiesta l'installazione di palchi, gazebo o pedane sul suolo pubblico è il Comune tenuto a rilasciarne l'autorizzazione". Ma il motivo del no del sindaco alla manifestazione dei Fratelli d'Italia nella città toscana alla fine si è scoperto: i responsabili del partito avevano "sbianchettato" la parte del modulo per richiedere i permessi nella parte in cui si dichiarava il rispetto delle leggi "che vietano sia la ricostituzione del partito fascista che la propaganda di istigazione all'odio razziale", rendendo la richiesta "irricevibile".

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