Giornalista Rai aggredita a Bari, la condanna unanime della politica: "Episodio inaccettabile"

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Cdr del Tg1, Assostampa Puglia, Usigrai e Fnsi commentano così quanto accaduto ed esprimono "massima vicinanza alla collega del Tg1 Maria Grazia Mazzola aggredita a Bari mentre svolgeva il proprio lavoro di inchiesta sulla criminalità organizzata". Portata in ospedale dopo un violento schiaffo.

La giornalista inviata del Tg1 Maria Grazia Mazzola è stata aggredita questo pomeriggio a Bari, nel quartiere Libertà, mentre intervistava la moglie del boss 45enne Lorenzo Caldarola, affiliato al clan Strisciuglio.

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Si hubo un gobierno que recibió con alegría al chavismo fue el de Fujimori. "No confirmamos su agenda con tanta anticipación", expresó.

La notizia è stata data dall'avvocato Michele Laforgia, candidato alla Camera per Liberi e uguali, attraverso la sua pagina Facebook. "È un atto gravissimo, che avvicina Bari a Ostia", sostiene Laforgia. Dobbiamo essere accanto ai cittadini onesti e pacifici del quartiere Libertà, rompere l'assedio criminale, garantire l'incolumità di chi vive e lavora nelle periferie. La giornalista ora è al Policlinico per accertamenti dove è stata raggiunta anche dal procuratore Giuseppe Volpe. Ancora non chiara la dinamica dell'aggressione da parte di persone non identificate. Il tam tam sui social network è già partito e per la mattina di domenica 11 febbraio, davanti al Redentore, è in programma una manifestazione.

Il presidente e il direttore generale della Rai, Monica Maggioni e Mario Orfeo, condannano fermamente l'aggressione subita dall'inviata. "Si tratta di un tentativo di intimidazione dell'informazione del servizio pubblico che non può essere tollerato in alcun modo: la libertà di stampa è uno dei cardini di ogni matura democrazia e il lavoro dei giornalisti è fondamentale in questo senso". A lei va tutta la nostra solidarietà.

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