(GdS) Marcello Lippi sull'Inter di Spalletti "A parte Icardi? Buoni giocatori"

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Si comincia dalla corsa scudetto fra la Juventus e il Napoli, con il viareggino che vede i partenopei pronti alla vittoria finale del torneo: "Perché è l'anno giusto dei partenopei?" Lippi, intanto, si sofferma anche sul dualismo Allegri-Sarri: "Sono due grandi allenatori diversi, inseguono il successo in modo diverso". Gli automatismo degli azzurri non sarebbero possibili se cambi formazione ogni settimana: quello di Sarri è un calcio bello, positivo, offensivo. La Juve ogni tanto ha una giornata più negativa, cambia spesso uomini e sistemi. Con un ma. "Però un allenatore non è solo gioco".

"Ma sono schermaglie sempre successe, botta e risposta che coinvolgono tutti, dai presidenti ai ds: si fa tutto per dare fastidio ai rivali". La Juventus è più completa, ma non è vero che il Napoli non ha top player: "Mertens, Insigne e Hamsik sono fuoriclasse". L'impressione è quella di un bravo ragazzo, serio, forte: deve solo ricordare i campioni che alla Juve l'hanno preceduto senza sfondare subito.

Juve, Napoli e poi le altre.

Virginia Raffaele a Sanremo 2018 con Baglioni scalda la platea
Bisogna dire, a tal proposito, che ci è riuscito molto bene e il pubblico si è molto divertito. Virginia Raffaele rivolgendosi a Claudio Baglioni: "Scendi le scale da solo, sei giovanile".

Sul momento dell'Inter che dopo una partenza sprint ora sembra essersi smarrita: "Spalletti aveva creato buoni presupposti ma bisogna essere sinceri, parte Icardi non ci sono giocatori straordinari ma solo buoni giocatori. Riguardo alle frasi di Spalletti ai tifosi, mi pare non ci sia niente di nuovo".

"Che bravi. Di Francesco lo seguo dai tempi del Sassuolo, lo faceva giocare come una grande d'Europa, 4-3-3, aggressività, pressing, tagli di attaccanti con e senza palla: non ha retto il doppio impegno, ma era spettacolare".

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