Terrorismo: strage di Parigi, chiesto il massimo della pena per Salah Abdeslam

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"Contesto il fatto che i musulmani sono giudicati in modo spietato e sono trattati nel peggiore dei modi, senza presunzione di innocenza". "Non voglio rispondere alle domande", ha detto al giudice, Marie-France Keutgen, che lo interrogava sulla sua identità e i suoi pseudonimi. Unico terrorista sopravvissuto degli attentati di Parigi e sotto processo in Belgio per la sparatoria di Forest, il quartiere di Bruxelles dove si era barricato, Salah aveva già rifiutato di rispondere alle domande della prima udienza di ieri.

Ed è proprio di tentato omicidio multiplo di poliziotti con aggravante del contesto terroristico che i due sono accusati: per Salah Abdeslam è stato chiesto il massimo della pena, pari a 20 anni di carcere.

Inoltre permetterà all'avvocato di Abdeslam, il fiammingo Sven Mary, di studiare la requisitoria della procuratrice e di preparare la difesa, che avrà luogo giovedì pomeriggio dopo l'intervento in mattinata delle ultime due parti civili.

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La piazza nel corso della giornata si è animata con balli di gruppo e musica a cura del Dj Simone Di Tullio . Ospiti della prima sfilata le maschere della Pro Loco di Capoliveri .

Il riferimento è alla sparatoria del 15 marzo 2016 a Forest, avvenuta pochi giorni prima degli attentati del 22 marzo a Bruxelles e circa una settimana prima dell'arresto dei due terroristi operato a Molenbeek dalle forze di sicurezza del Belgio, nel corso della quale venne ucciso un jihadista algerino e feriti tre agenti. "Il mio silenzio non fa di me né un criminale né un colpevole, vorrei che ci si basasse su prove scientifiche, non fare dell'ostentazione come i media". "Non ho paura di voi né dei vostri alleati, ho fiducia in Allah", ha proseguito prima di rinchiudersi nel suo mutismo, adottando la stessa strategia usata in Francia. E sembra essere ben lontano dall'arrendersi, nonostante quasi due anni di isolamento nella prigione francese di massima sicurezza di Fléury-Merogis. "Desidero non rispondere", ha affermato, rifiutandosi anche di alzarsi al suo invito.

Ad aver sparato sulla polizia sono stati, secondo la procuratrice, solo Belkaid e Ayari, sebbene quest'ultimo abbia detto che a tirare fu solo Belkaid, deceduto, mentre lui e Salah erano in cucina a guardare il loro tablet. Nel covo, oltre alle loro impronte, sono state ritrovate le tracce anche di uomini coinvolti sia negli attacchi di Parigi che di Bruxelles: Bilal Hadfi, che si fece esplodere allo Stade de France, "l'artificiere" Najim Laachraoui, "l'uomo col cappello" Mohamed Abrini e Oussama Krayem.

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