Macerata, Orlando: "Minacciato dai fascisti, ma non mi fanno paura"

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Ma sono stato cresciuto da comandanti partigiani e mi hanno insegnato che i fascisti non vanno tenuti in considerazione perché al momento buono sono sempre scappati. "Ma lo si fa sempre meglio quando si vince".

Nella giornata di ieri il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha fatto visita ai feriti della sparatoria di Macerata dello scorso 3 febbraio.

Durante l'intervista a 'Radio Capital', il ministro della Giustizia ha cercato anche di affondare il colpo sul centrodestra, in quanto pensa che sia "inaccettabile" e che si cerchino "giustificazioni sociologiche" al comportamento di Luca Traini: "Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sono degli irresponsabili: dare una forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico è un modo per sdoganarlo e dargli un valore politico, è un rischio enorme". È successo dopo la visita in ospedale ai sei migranti che sono rimasti feriti nel raid razzista a Macerata. "E' un clima - ha proseguito il ministro - che cresce da tempo, non c'è abbastanza riprovazione sociale di fronte ad alcuni atteggiamenti".

"Però un momento nel quale si dia la possibilità all'Anpi di testimoniare i valori antifascisti del Paese credo che vada trovato".

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Poi l'arrivo dei 140 membri della compagnia artistica sulla nave Mangyongbong-92, imbandierata e accolta da una folla festante al sud.

"Quest'anno - ha aggiunto Orlando - il numero degli stranieri presenti in Italia, dopo anni, è diminuito: sono più gli italiani andati all'estero che gli stranieri arrivati". Naturalmente questo non ci esonera, né diminuisce il nostro impegno nella battaglia che ci attende, ma non possiamo che manifestare il nostro rammarico.

Infine Paola De Micheli, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, anche lei candidata al plurinominale, commentando la vertenza in corso tra Amazon e sindacati a Piacenza, ha sottolineato: "Se il braccialetto, nella tipologia di brevetto che dobbiamo ancora studiare e vedere, è uno strumento di controllo di lavoro, già ora le nostre leggi non lo consentono".

"Domani o nei prossimi giorni incontrerò anche i genitori di Pamela".

"La presenza di un pazzo fascista, che disonora il nostro tricolore, non può mettere in discussione e infangare la civiltà di questa città e del nostro Paese". "Sono venuto come ministro per difendere la nostra bandiera" ha detto.

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